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Notturna al Ricetto di Candelo

Capita ogni tanto di trovarsi a dover passare la notte fuori casa a causa di impegni professionali; capita anche, molto spesso, che nei pressi della località dove trascorreremo la notte ci siano delle attrattive importanti, o comunque degne di nota.

Questa evenienza, in Italia, si verifica praticamente sempre ed ovunque, data la elevata densità di luoghi di interesse turistico; basta semplicemente avere la voglia di analizzare il territorio alla scoperta di ciò che può risultare interessante se non facilmente evidenziabile.

Se poi, come in questo caso, si denota una predilezione particolare per la fotografia in notturna anche il periodo invernale notoriamente avaro di "soddisfazioni" può regalare emozioni inaspettate senza dover attendere orari impossibili godere del buio della notte.

Un buio che rende altamente suggestive località come questa...

Un viaggio notturno, altamente suggestivo, affrontato in una nuvolosa serata di inizio inverno di un anonimo giorno infrasettimanale; condizioni poco adatte alla presenza umana all'interno delle antiche mura al quale si accede attraverso l'unico ingresso, ovvero la porta principale.

Prima però di varcare la soglia della torre ci regaliamo una passeggiata esterna, lungo il perimetro della cinta muraria, per godere in silenzio della magia che la luce artificiale concede alla altrimenti invisibili architetture. 


Ma che cosa è il Ricetto di Candelo, o meglio cos'era?

Questo suggestivo villaggio medievale situato nei pressi della città di Biella, In Piemonte, è una struttura che risale a prima dell'anno 1000 ed era utilizzato principalmente come magazzino dove venivano accumulati beni di prima necessità; qui, in caso di attacco ed assedio nemico si sarebbe rifugiata la popolazione ed il Signorotto locale in attesa di aiuti esterni che potessero risolvere la situazione, o che le scorte finissero se gli assedianti si fossero dimostrati particolarmente motivati.


La bellezza, la particolarità e lo stato di conservazione di questo bellissimo borgo fa si che sia teatro di numerosi eventi durante l'anno e che sia stato utilizzato come set cinematografico per diversi film e sceneggiati (una volta le "fiction" si chiamavano così) oltre a risultare, ovviamente, di conclamato interesse e quindi turisticamente frequentato.

Ma stasera il borgo è silenzioso e immobile nella sua beata solitudine, io ed il mio cavalletto siamo praticamente le uniche presenze mobili all'interno del Ricetto in questa fredda notte invernale; in religiosa contemplazione di uno spettacolo magico che oggi è in svolgimento solo ed esclusivamente per me e la mia fidata reflex.

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