AUTUNNO DOLOMITICO

Sono 200 km in un freddo tunnel di nebbia quelli che percorriamo nel lungo trasferimento verso la nostra meta: una lunga giostra di passi montani che ci consentiranno di godere dei meravigliosi colori dell’autunno anche sotto le imponenti creste rocciose dell’arco alpino; una nuova avventura che va a completare il “trittico” autunnale iniziato sulle Langhe e proseguito nel Chianti.

La coltre di nebbia gelida ed implacabile che penetra attraverso i tessuti ci abbandonerà soltanto nei pressi della nostra uscita autostradale poco prima di Trento, il  punto in cui finalmente inizierà il nostro cammino sotto un cielo azzurro leggermente velato dalle residue nebbie e un pallido sole che tenta di fugare definitivamente il freddo sudario.


Passo Forcella 910 mt - Passo Brocon 1616 mt 

Già dai primi chilometri è possibile osservare i colori straordinari che la natura ha creato sulle vigne adagiate sulle colline pedemontane e nei boschi che risalgono verso le vette, un contesto coloristico emozionante ed imprevedibile; ma sappiamo che soltanto quando risaliremo verso i valichi  potremo godere dello spettacolo più esaltante e di quello che in questo momento il panorama naturale delle Alpi è in grado di offrire e di regalare ai visitatori che si concedono il lusso di essere qui, adesso!

Ed è strano per certi versi rilevare come praticamente siamo soli nella percorrenza di queste strade e nella percezione delle emozioni che il panorama ci regala, i paesi sono tristemente deserti e gli esercizi commerciali chiusi al termine di una stagione estiva e nell’attesa dell’inizio di quella invernale;  una sensazione strana dunque quella che si prova ondeggiando su queste strade in perfetta solitudine.

San Martino di Castrozza

Passo di Gobbera 938 mt - Passo Rolle 2170 mt

Uno spettacolo quello di oggi che sembra riservato solo ed esclusivamente a noi anche se il senso di solitudine in parte tende a caricare di drammaticità lo spettacolo di una natura ormai morente che si prepara a lungo letargo invernale.

Come in parte prospettato le temperature non sono particolarmente rigide anche se nelle vallate velate da una leggera foschia il senso di freddo resta presente,  quando finalmente si risalgono i passi i raggi solari tornano a scaldare e l’aria resta più gradevole.

 

Dall’alto sotto un sole sfavillante in un cielo profondamente azzurro si osservano le valli avvolte dal bianco e freddo lenzuolo.

Passo Valles 2033 mt - Lago di Alleghe

I passi oggi impegnati regalano intense emozioni anche dal punto di vista della guida, non sono solo gli stretti tornanti normalmente presenti sulle strade alpine ma anche tratti di strada ondeggiante che invitano ad una divertente guida, un contesto che per lunghi tratti è in grado di regalare emozioni sufficienti al mio modo di guidare e divertirsi; solo in alcuni brevi tratti in ombra la strada resta umida ed invita alla prudenza.

 

Alcuni tratti di strada addirittura presentano un'evidente presenza di brina gelata ai lati e nei prati circostanti,  segno inequivocabile di rigide temperature notturne e di un sole che mai durante il giorno riesce ad illuminare e riscaldare queste zone.

Passo di Fedaia 2057 mt


Il nostro ondeggiare ci porterà al cospetto di infinite meraviglie: dal passo Brocon al Passo Rolle sotto la maestosità delle Pale di San Martino per poi aggirare l’imponente Marmolada con il suo ghiacciaio allo sfilare via al cospetto del gruppo del Sella regala dosi un’ultima tappa in contemplazione del moribondo lago di Carezza…..

Il Lago di Carezza


… ed è tempo di rientro ebbri di felicità e di emozioni grazie a questa probabilmente ultima intensa giornata di meraviglie che le Alpi ci hanno regalato in questo 2016


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