Scopri Il video della Route des Cretes


cassis

Spesso si tende ad associare il viaggio all’individualità ed una sorta di puro all’egoismo, alla ricerca di qualcosa che riguarda esclusivamente noi stessi e nessun altro, la ricerca di una soddisfazione privata personale non condivisibile e a volte neanche manifestabile.

 

Ma il viaggio può essere vissuto anche in altro modo.

Il viaggio può essere condivisione perché la meta spesso può non essere dove noi ci aspettiamo di trovarla, la meta possiamo anche trovarla nello sguardo felice di chi condivide le nostre stesse voglie e le nostre sensazioni; nelle emozioni scatenate giorno per giorno in chi condivide il nostro stesso viaggio e le stesse volontà.

Sensazioni che si esaltano infine nella magia di uno scenario romantico oppure in un tramonto mozzafiato dal quale distogli lo sguardo solo per perderti in un mare molto più infinito e meraviglioso.

Ed è così che esordisce questa nuova parte del nostro lungo viaggio: mano nella mano di fronte ad un argentea striscia sul placido mare invernale, allietati dalla romantica tranquillità della cittadina di Cassis, punto di partenza della nostra odierna escursione alla Routes des Cretes

Si avvicina l’ora di pranzo quando arriviamo nel centro di Cassis, ed il lungo mare (o meglio lungo porto) risulta scarsamente affollato visto il periodo; le poche persone presenti si godono i tiepidi raggi del generoso sole di gennaio seduti ai tavolini all’aperto dei ristoranti.

La tranquillità che ispira il piccolo centro risulta decisamente corroborante; ma la nostra esplorazione molto veloce, non abbiamo molto tempo a disposizione e dobbiamo percorrere ed “assaporare” la Route de Cretes ultimo appuntamento di questo lungo viaggio che ha visto protagonista la Provenza e la Camargue come potrete presto leggere nei report in preparazione.

 


E' stato per caso, come spesso avviene, che siamo venuti a conoscenza di questa panoramica strada; concentrati sul Parco nazionale dei Calanchi, la riserva naturale, che si estende poco a sud di Marsiglia ci siamo poi accorti anche di questa possibilità sicuramente più concreta visto che i calanchi non sono così facilmente visitabili se non raggiungendoli a piedi oppure via mare.

Rintracciate finalmente le segnalazioni per la strada panoramica iniziamo la risalita verso la sommità della costa rocciosa.

Da evidenziare come la strada sia soggetta, per quanto riguarda la sua percorribilità, alle valutazioni delle condizioni meteorologiche, solo in condizioni di assoluta sicurezza la strada è aperta e percorribile, in caso di vento forte o situazioni metereologiche avverse la strada viene chiusa. 

La motivazione di tanta sicurezza sarà ben presto chiara; si inizia già dai primi tornati a godere del panorama che offre la costa, dal porto di Cassis lo sguardo si estende fino ai calanchi della riserva naturale e alle isole dell'arcipelago di Riou, anch'esse protette.

L'atmosfera purtroppo non è molto pulita, l’aria risulta nebbiosa all’orizzonte e quindi non tutti i dettagli sono apprezzabili e la parte di costa più lontana risulta meno visibile, ma non per questo il panorama risulta meno suggestivo; ed è alla prima sosta che effettuiamo o meglio la seconda (dato che una prima breve fermata l'abbiamo già fatta..) in un parcheggio sterrato da dove parte un brevissimo sentiero che porta alla vista panoramica che comprendiamo tutto il potenziale e le caratteristiche di questa strada panoramica.

Senza nessuna protezione ci sporgiamo dalla scogliera per vederla precipitare sotto di noi, immediatamente un senso di vertigine ci coglie inarrestabile... ed è emozione!!

Breve il percorso ma intense le emozioni, i panorami offerti dalla Route sono davvero meravigliosi ed una distanza percorribile in pochi minuti diventa un percorso infinito da assaporare metro per metro.

Meglio ancora se camminando, come alcune famiglie francesi stanno facendo, sui crinali che seguono le ondulazioni della costa.

la ciotat

L'escursione ci regalato tante emozioni... ma manche tanta fame!!  Abbiamo saltato decisamente l'ora di pranzo e adesso i morsi della fame si fanno decisamente sentire. 

Per fortuna Le Ciotat, cittadina di arrivo della Route des Cretes, ci accoglie generosamente con i suoi ristoranti sempre aperti; ed è quindi con gustosa gioia che anche in questa tarda ora di pomeriggio ci concediamo un ottima merenda-cena a base di mules (cozze).

Terminata la quale non resta altro che intraprendere il viaggio di ritorno 


Calano prepotenti le luci della sera sulla autoroute che ci riporta a casa; un nuovo viaggio è terminato, restano dentro di noi le sensazioni e le emozioni che esso ci ha regalato, soprattutto nella consapevolezza di avere "strappato" questa vacanza alla normale consuetudine che non prevede viaggi in pieno inverno... eppure infinite sono le sensazioni da provare anche in questo periodo, anzi, alcune si possono provare SOLO in questo particolare momento dell'anno. 

Crociere invernali


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