Valle d'Aosta: I meravigliosi Castelli della Vallee


Fort di Bard

Un viaggio quello in Valle d'Aosta che non può che iniziare dal quel baluardo difensivo e di controllo della stretta gola formata dalla Dora Baltea denominato Forte di Bard.

E' suo infatti il primo saluto dei castelli Valdostani al viaggiatore che impavido sfila suo cospetto provenendo dalle arterie Piemontesi nell'intento di entrare in Valle d'Aosta (anche se attualmente il confine è situato qualche chilometro prima).

Fin da epoche remote questa gola ha visto la presenza di guarnigioni o fortini militari dediti al controllo dei traffici da e verso la Francia; le prime citazioni storiche relative ad una fortezza militare risalgono alla prima decade dell'anno 1000.

Numerosi sono gli eventi militari che nel corso dei secoli vedranno protagonista questa imponente fortezza; ma quello più famoso resta sicuramente quello che vede come protagonista (dopo il Fort di Bard) Napoleone Bonaparte.

A partire dal 14 maggio del 1800 Il forte si opporrà strenuamente alla avanzata dei 40.000 uomini della dell’Armée de réserve di Napoleone che scendendo dal Gran san Bernardo miravano ad attaccare a sorpresa l'esercito Austro-Piemontese dislocato nella Pianura Padana.

Il forte capitolerà solo il 1° di Giugno ottenendo per i suoi occupanti la resa con Onore delle Armi, ma Napoleone fu talmente indispettito dall'evento da ordinare di radere al suolo l'intera fortezza.


Il Forte sarà ricostruito a partire dal 1827 per essere terminato nel 1838 ma perderà progressivamente utilità fino al suo abbandono e conseguente degrado terminato intorno al 1990 grazie ad un piano di recupero della Regione Autonoma tornerà ad antico splendore e ad aprirsi al pubblico nel 2006. Nel marzo del 2014 il Forte è stato utilizzato come set per le riprese del film Marvel,  Avengers:Age of Ultron.



Castel Savoia

Andiamo avanti facendo un passo indietro; Castel Savoia infatti è situato nella valle di Gressoney che si immette in quella scavata dalla Dora Baltea pochi chilometri prima dello sbarramento del Forte di Bard, praticamente sul confine con il Piemonte.


Castel Savoia viene costruito tra il 1899 e il 1904 per volere della Regina Margherita di Savoia nonostante l'opposizione del consorte, Umberto I.

Assassinati nel 1900 non vedrà mai il completamento dei lavori del castello dove la Regina Madre, ormai vedova, trascorrerà lunghi periodi fino alla morte avvenuta nel 1925 


Castello di Issogne

Trasformato da maniero a dimora signorile nel corso del '400, quello di Issogne è uno dei castelli più famosi della Valle grazie anche al ciclo di affreschi cinquecenteschi che abbelliscono gli antichi muri e ai mobili in gran parte originali che ne adornano le sale.

Purtroppo non abbiamo potuto ancora visitare il castello al suo interno, ma lo faremo presto per poi aggiornare con le foto degli interni il report

Castello di Fenis

Perfettamente conservato come pochi in Italia, il meraviglioso Castello di Fenis si erge in una posizione anomala rispetto ai suoi "colleghi" disseminati lungo la valle; questo famoso maniero sorge infatti su di una bassa collinetta invece che su di una sommità dominante la valle.

Probabilmente questo è dovuto allo scopo primario del castello che non era quello difensivo ma più sicuramente amministrativo, ed anche la possente doppia cinta muraria doveva servire solo ad intimorire i visitatori di fronte al potere della famiglia Challant-Fénis, potente casato che ha amministrato la valle durante il medioevo ed il rinascimento

Particolarmente interessante il cortile interno dominato dall'affresco raffigurante San Giorgio che uccide il Drago,le cui pareti sono interamente affrescate, così come quelle della balconata soprastante. Suggestive le varie sale straordinariamente affrescate.

Una riproduzione del cortile di questo celebre castello, sicuramente una delle maggiori attrattive turistiche della Valle d'Aosta, la si può ritrovare nel Borgo Medievale a Torino 


Castello Reale di Sarre

Di settecentesca costruzione su di una più antica fortezza, il castello di Sarre divenne proprietà di Vittorio Emanuele II intorno al 1869 per essere utilizzato come casino di caccia.

Anche Umberto I, successore al trono, utilizzò questo castello per la medesima finalità. Poche invece le presenze della Regina Margherita ben più attratta dalla valle di Gressoney per seguire da vicino la costruzione di  Castel Savoia.

Nel 1972 lo stato Italiano acquistò il castello dai Savoia per poi affidarlo alla cure della regione autonoma della Valle d'Aosta ed al conseguente restauro.

Aperto al pubblico consente di conoscere usi e costumi della Famiglia reale grazie anche ad arredi originali ed a una mostra dedicata alla famiglia Savoia

CAstello di Aymavilles

Anche questo elegante maniero situato nei pressi dell'omonima località è stato di proprietà della famiglia Challant, risalente al 1280 divenne proprietà della famiglia intorno al 1350; più volte rimaneggiato per risultare più efficiente nel controllo del territorio e nel ruolo difensivo.

Sarà definitivamente trasformato nell'attuale aspetto nel 1728 quando verranno demolite le ormai inutili fortificazioni difensive.

Alla morte dell'ultimo erede della famiglia Challant il castello verrà venduto a privati fino a diventare proprietà dello stato nel 1970.

Anche in questo caso il castello è stato affidato alla amministrazione regionale, ma i lavori iniziati con notevole ritardo rispetto a quanto programmato non sono ancora stati terminati (2018).

Purtroppo non si sa con precisione quanto questo meraviglioso castello, che continua a dare suggestiva mostra di se adagiato su una dolce collina circondata da vigneti, potrà essere finalmente visitabile.


Castello di Saint Pierre

Compito non facile anche dal punto di vista economico quello della Regione valle d'Aosta, che si trova a dover gestire un ingente patrimonio culturale che necessita di notevoli investimenti dal punto di vista restaurativo e conservativo.

Di questa inequivocabile difficoltà soffre anche uno dei più rappresentativi castelli della vallata; il castello di saint Pierre risalente al 1287 è oggi infatti chiuso per restauro (2018).

Probabilmente di qualche secolo più antico di quanto ufficialmente riconosciuto passerà più volte di mano e, diversamente rispetto ad altri castelli valdostani, resterà solo brevemente in possesso della famiglia Challant.

Nel 1873 fu acquistato da un nobile piemontese che lo fece restaurare trasformando il castello ormai in progressivo decadimento, nello splendido esempio di architettura romantica che ricorda, fiabesco, il castello di Neuschwanstein in Baviera

Castello Sarriod de la Tour

Rispetto al castello di Saint Pierre si erge dalla parte diametralmente opposta del borgo quasi caotico nella sua composizioni di architetture di diverso stile ed epoca. Misteriosa resta la sua data di nascita, la parte più antica del castello sembra risalire all X sec. ma poco e niente si ritrova nei documenti storici.

Il maniero resta di proprietà della famiglia Sarriod de la Tour dal 1400 fino al 1921 per poi, dopo alcuni passaggi, seguire la sorte di quasi tutti gli altri castelli della valle: proprietà dello stato dal 1970 verrà poi affidato alla amministrazione regionale.

Aperto al pubblico contiene numerose opere d'arte, come degli affreschi duecenteschi ed il meraviglioso soffitto ligneo con personaggi intagliati della "Sala delle Teste"

Quanto sopra citato non è sicuramente esaustivo, i tanti castelli raccontati per foto e notizie non sono che una parte di quelli presenti in questa munifica valle.

Nella mappa qui a fianco troverete segnalati quasi tutti i manieri presenti in Valle d'Aosta, altri invece dovrete scoprirli da soli.

Da non sottovalutare infine altre risorse, oltre ovviamente quelle naturali, come la bella cittadina di Aosta con le sue numerose testimonianze storiche ed altre attrattive che potrete scoprire seguendo il nostro viaggio e tenendo d'occhio la sezione dedicata alla regione Valle d'Aosta 



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