Normandia 6 giugno 1944 - Le spiagge dello sbarco


 

Come di nostra abitudine iniziamo presto le ostilità in questo tiepido ed assolato mattino, la giornata si preannuncia decisamente intensa come del resto tutte quelle appena trascorse, il tempo a disposizione alla fine non è molto e di cose da vedere ne abbiamo messe in lista parecchie.

Il territorio che iniziamo adesso ad esplorare in questa seconda parte della nostra vacanza (abbiamo prima visitato i Castelli della Loira)  si è drammaticamente ricavato un posto d'onore nella storia più recente di questo martoriato pianeta, qui si è decisa una delle pagine più importanti del nostro destino, con il sacrificio di migliaia di giovani sulle spiagge di questa regione è iniziato il definitivo declino di una delle più crudeli ed estese dittature mondiali, da queste campagne il 6 giugno 1944 inizio la massiccia controffensiva contro l'orrore nazista.

La Normandia entrò da allora a pieno diritto nei libri di storia e nelle nostre menti, suggestionate da racconti di epiche gesta che cinema e carta stampata ci raccontavano con malcelato e giusto orgoglio. 

Tra i tanti ricordi indotti che ci hanno suggestionato un posto di rilevo spetta sicuramente agli eventi accaduti nella piccola cittadina di Sainte Mere Eglise, qui iniziò di fatto la liberazione della Francia e la preparazione del D-Day, grazie ad un lancio di paracadutisti questo fu il primo comune Francese liberato dal pesante giogo nazista; ma non è solo per questo motivo che la cittadina risulta famosa e il suo nome risulta famigliare alle nostre orecchie, durante l'attacco dei paracadutisti infatti accadde un evento anomalo reso famoso da alcune pellicole cinematografiche e al quale la cittadina stessa rende omaggio con un monumento decisamente anomalo...


 Quella drammatica notte infatti uno dei parà rimase impigliato durante la discesa  con il suo paracadute al campanile della chiesa, impossibilitato a liberarsi senza aiuto restò in quella scomoda posizione per tutta la durata della battaglia, una scomodità che probabilmente gli ha salvato la vita impedendogli di partecipare ai combattimenti e di raggiungere i compagni superstiti solo a battaglia conclusa.

Emozionante vedere finalmente dal vero il manichino che "appeso" al campanile gli rende omaggio, a lui ma soprattutto a quella notte che segnò la fine dell'incubo per la popolazione del piccolo comune e agli eroi che resero il miracolo possibile.

Sainte-Mère-Église


Barfleur

Dal punto zero della liberazione Francese e dell'Europa ci dirigiamo adesso verso la costa teatro del più grande sbarco della storia, le spiagge da cui dilagarono le truppe di Liberazione per affrontare la dura controffensiva Tedesca, un momento epico costruito sul valore e sul sacrificio degli uomini ma anche sulla loro fallibilità dimostrata dagli innumerevoli errori commessi da entrambe le parti, prima e durante lo sbarco che resero possibile ciò che sembrava impossibile ma anche il risultato, incerto fino alla fine.

Quineville

Una breve sosta in un piacevolmente tranquillo ed assolato paese ci introduce alle spiagge della Normandia, infinite al primo colpo d'occhio grazie alla bassa marea che allontana le irrequiete acque dell'oceano lontano  verso l'orizzonte, un saliscendi quello delle maree che in questi precisi giorni è alla sua minima oscillazione, risulterà impossibile quindi per noi in questa vacanza vedere il mare tornare a minacciare la costa civilizzata riportando il contesto circostante ad un qualcosa di molto più famigliare per noi abitanti delle terre bagnate dal meno irrequieto Mediterraneo.


Percorrendo la strada che segue diligente la costa possiamo osservare i suggestivi panorami che questa particolare condizione naturale conferisce, le numerose soste effettuate per fotografare queste "anomalie", per noi che proveniamo da un piccolo mare chiuso, non rallentano di molto la nostra corsa dato che il nostro incedere dipende più dagli stimoli offerti dalle zone esplorate che dall'ansia del raggiungimento della prossima meta.

 LE SPIAGGE DELLO SBARCO

 

UTAH BEACH

  


Ed infine eccoci qua, nei luoghi dove la storia conobbe uno dei capitoli più eroici ma anche più tragici del periodo recente; luoghi carichi di suggestioni assolutamente in contrasto con la bucolica atmosfera che la giornata odierna ci regala, un cielo azzurro nel quale nuotano pigre poche innocue nuvole ed un piacevole tepore ben lontano dalla insopportabile afa dominante le nostre lontane contrade.

Una leggera brezza agita benevola le bandiere che ci danno il benvenuto qui, al chilometro Zero della Strada della Libertà.


I Luoghi della Memoria... la II Guerra Mondiale ha segnato profondamente l'Europa ed il mondo, arrivare fino qui era probabilmente una tappa obbligata dopo avere visitato i luoghi dove in Italia si sono consumate profonde tragedie legate a questo sanguinoso conflitto, come quelle riconducibili alla Linea Gotica

Pointe du Hoc


 LE SPIAGGE DELLO SBARCO

 

OMAHA BEACH

  




ARROMANCES - Il porto artificiale

Il nostro percorso odierno termina qui, nella cittadina resa celebre dal porto artificiale costruito dagli alleati per rifornire di materiali e viveri le truppe impegnate nella offensiva contro i nazisti.

La giornata particolarmente intensa dal punto emotivo merita il giusto riposo; piacevolmente accolti in una struttura famigliare del luogo ci godiamo la fresca serata con ancora negli occhi le immagini appena osservate; la consapevolezza dell'orrore della guerra oggi è diventata più forte in noi, il pensiero corre veloce alle emozioni di chi ha dovuto sacrificarsi sbarcando su di una spiaggia sconosciuta sotto il fuoco nemico.. 


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