E’ il pretesto per trascorrere una giornata in moto, in sostituzione di quel weekend precedentemente programmato e poi rimandato viste le precarie condizioni meteo che in questo primo fine settimana di maggio promettono tuoni e fulmini per la giornata di domenica.

Non ci resta quindi che prevedere un itinerario sfruttando la sola giornata di sabato durante la quale il meteo sembra voler concedere sole e cielo azzurro anche se le temperature esulteranno un più invernali che primaverili....

Il video della "Strada della Forra", quella che sul web viene riconosciuta come la strada più bella del mondo....


La meta prevista per questa giornata è quella che da un po' di tempo scorrazza sul web sotto la denominazione "La strada più bella del mondo" ovvero quella che dalla Gardesana Occidentale (strada costiera del Lago di Garda) conduce fino al piccolo paesino di Tremosine; altrimenti conosciuta come Strada della Forra.

Una strada che fino a poco tempo fa risultava quasi sconosciuta ma che adesso è balzata agli onori della cronaca grazie alla propagazione quasi virale sui vari social.

In effetti non è la prima volta che percorriamo questo itinerario dato che durante i nostri infiniti vagabondare la zona del Lago di Garda è stata più volte esplorata esplorata, e da questa esplorazione non si sottrae la suddetta strada.

Ma come dicevamo la meta in questione è il pretesto per un'escursione e per la costruzione di un itinerario di massima che preveda diversi punti di interesse per la costruzione della "solita" emozionante giornata in sella al nostro nero destriero.

Il primo punto che si accorda perfettamente al percorso e quello del passo di Crocedomini da cui poi è possibile ridiscendere sul lago di Idro e infine successivamente raggiungere la costa del Lago di Garda;  a causa di un inverno prolungato, purtroppo, il suddetto passo risulta ancora chiuso così come risulta impercorribile per la presenza di estese lingue di ghiaccio che ricoprono la strada il Passo Maniva, considerato come seconda eventualità.


In un contesto climatico adesso assolutamente invernale e che mette a dura prova il nostro abbigliamento non propriamente consono torniamo sui nostri passi dopo avere osservato sconsolati l'impossibilità di superare l'ostacolo......ed affrontare più a valle il passaggio che ci separa dal lago di Idro.


Una imprevista deviazione che risulta decisamente piacevole grazie alla tortuosità della strada collinare che tira fuori il meglio dalla nostra nera cavalcatura; ondeggiando o meglio danzando tra le piacevoli ondulazioni che costeggiano parte del lago di Idro per poi allontanarsene, raggiungiamo la costa del Lago di Garda.

Non prima però di aver costeggiato Il lago di Valvestino, artificiale invaso lungo le cui coste la strada serpeggia in maniera assolutamente esaltante, ed esserci concessi una gustosa pausa pranzo a barre di una succulenta grigliata mista In una meravigliosa terrazza che si affaccia sulle placide acque del Lago di Garda 


Soddisfatti i morsi della fame riprendiamo il nostro percorso che discende panoramicamente verso le sponde del lago; per poi imboccare dopo aver costeggiato il Garda per un breve tratto, la strada che sale verso la nostra meta principale: La Strada della Forra

Una risalita esaltante da godersi senza fretta lungo una strada scavata nella roccia che offre nel tratto principale un panorama eccezionale sul sottostante lago per poi dirigersi verso l'interno In una stretta gola grazie anche ad alcune gallerie.

La strada è sicuramente bella ed avvincente ma la sua ridotta estensione, Il tutto si percorre in pochi minuti, e la difficoltà di sosta nel suo percorso nel tratto principale regolato anche da semaforo per senso unico alternato (praticamente impossibile fermarsi se non si è in sella ad una due ruote...), ne penalizzano sicuramente il godimento.

TREMOSINE


Raggiunta Pieve, uno dei piccoli agglomerati urbani che compongono il comune di Tremosine, effettuiamo una breve sosta per osservare in suggestivo panorama sottostante e godere del sole che illumina la terrazza, praticamente sospesa nel vuoto, e le sottostanti acque del lago.

Di nuovo in sella percorriamo la strada in senso contrario cogliendo l'occasione per registrare un breve video che si conclude con ricongiungimento della strada alla Gardesana Occidentale; da qui daremo inizio al percorso di rientro verso casa, che come buona norma, non prevede la ripercorrenza delle stesse strade o comunque il tragitto più breve.

Decidiamo quindi di concludere il periplo del lago puntando decisi verso Riva del Garda riscaldati da un sole che secondo le previsioni meteo in questa prima metà del pomeriggio avrebbe già dovuto essere nascosto da capricciose oltre che minacciose nuvole.



Superata una Riva del Garda eccessivamente caotica e decisamente frequentata a causa di un Expo dedicato alla bicicletta in tutte le sue molteplici forme, effettuiamo alcune brevi soste per godere del panorama offerto dal lago e catturare immagini suggestive comprendendo anche i volatili che lo frequentano; oltre alle molteplici le attività che qui si svolgono,la maggior parte di esse legate alla vela e alle sue derivazioni grazie ai venti che spirano costantemente carezzando le acque del lago



Constatiamo con piacere durante l'ultima sosta prima dell'abbandono della riva costiera che la scelta effettuata per l'itinerario di oggi è stata sicuramente premiante:  sul lago infatti continua a splendere il sole anche in questa ora di tardo pomeriggio mentre in lontananza minacciose nuvole nere promettono ben altro.

 Una minaccia questa che ben presto verrà mantenuta grazie al violento temporale che ci investe pochi chilometri prima del nostro arrivo a casa che oltretutto dimostra l'anzianità delle nostre tute antipioggia ormai incapaci di difenderci dalla insistente pioggia.

Bagnati ma soddisfatti raggiungiamo velocemente la nostra magione per godere di una corroborante doccia calda, mentre dalle schede SD delle nostre reflex vengono scaricati tutti gli istanti catturati durante la splendida giornata appena trascorsa.


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