COSTA DEGLI ETRUSCHI

Un viaggio spesso e volentieri serve per rilassarsi e per ritemprare lo spirito dallo stress e dalle fatiche accumulate durante le settimane in cui si rincorrono gli impossibili ritmi della nostra società: occorre quindi individuare un luogo in grado di trasmettere una tranquillità ed una pace altrimenti impossibile da raggiungere ed in perfetta sintonia con le nostre esigenze.

Per ottenere questo risultato un luogo deve avere delle caratteristiche ben precise: innanzitutto i ritmi che ne scandiscono le giornate devono essere completamente diversi da quelli a cui siamo abituati ed essere così in grado di regalare una inequivocabile tranquillità; ma soprattutto concederci la possibilità di gestire totalmente il nostro tempo con i ritmi è la velocità che a noi servono per stare bene senza impegni senza obblighi e magari anche senza regole prestabilite. Secondariamente il luogo deve essere perfettamente in sintonia con i ritmi e le pulsazioni della nostra anima ed essere in grado di trasmettere tutto quello che noi vogliamo sentire, tutto quello che ci fa star bene, dal rumore del mare al profumo della macchia mediterranea all’aria frizzante dell’alta montagna e alla pace delle vallate boschive...

Uno dei luoghi che maggiormente risponde a queste caratteristiche per quanto ci riguarda è sicuramente quella meravigliosa terra chiamata Toscana. Terra dalle mille sfaccettature in grado di regalare una varietà quasi infinita di sensazioni ed emozioni legate al paesaggio e alla tranquillità qui dominante; una tranquillità che anche stavolta piacevolmente viviamo respirando a pieni polmoni l’aria salmastra in un tratto di costa dal nome particolarmente evocativo così come lo sono le attrattive che essa presenta, la Costa degli Etruschi.


Una delle tappe praticamente obbligate legata a questo territorio è sicuramente quella ad uno dei simboli appunto della Costa degli Etruschi:

la scogliera di Calafuria.

Un luogo sicuramente suggestivo in ogni momento e in ogni condizione climatica ma anche e soprattutto quando regala emozioni intense come quelle legate agli straordinari tramonti che qui si possono osservare in ogni stagione, ma che probabilmente regalano una maggiore intensità emozionale quando l'aria risulta particolarmente tersa come in inverno.

Un luogo molto amato per le caratteristiche sopra citate dagli amanti della fotografia e frequentato anche di sub che da qui prendono il largo per le loro escursioni sottomarine 

Un altro dei luoghi simbolo che identificano questa zona è legato ad un tipo di intervento che non si può definire naturale, un intervento legato alla mano dell’uomo che ha modificato sostanzialmente un ambiente naturale conferendo allo stesso delle caratteristiche visive assolutamente apprezzabili ma che di contro presenta delle caratteristiche fisiche che ad oggi risultano di difficile valutazione oggettivamente parlando...

Quello che è certo e che gli scarichi della lavorazione del bicarbonato che la Solvay negli anni ha scaricato a mare hanno fatto sì che questo tratto di costa assumesse delle caratteristiche quasi tropicali come nello specifico una spiaggia dal bianco cambiare e delle acque trasparenti da colore azzurro cristallino.

Contesto quello delle Spiagge Bianche di Rosignano particolarmente apprezzato da tanti anni dai turisti e dagli indigeni in barba alle possibili (ma non dimostrabili/dimostrate) conseguenze.

Le ricchezze di questo lembo di Toscana non sono esclusivamente legate alla costa ed al contatto con il mare; vale la pena guardarsi alle spalle e distogliere lo sguardo incantato dall’azzurro che scompare all’orizzonte per osservare dietro di noi le colline sulle quali la mano dell’uomo nell’arco ha costruito dei secoli piccoli gioielli che vale la pena visitare.

CAMPIGLIA MARITTIMA

Uno tra questi è il poco conosciuto borgo di Campiglia Marittima, quieto dedalo di strette viuzze protetto dai ruderi della antica ed omonima Rocca della quale restano purtroppo ben poche testimonianze non perfettamente consolidate; come dimostrano gli ultimi crolli..

Un aggettivo quello di marittimo che in Toscana non identifica il paese affacciato direttamente sul mare ma che si trova nelle immediate vicinanze dello stesso.


BOLGHERI

Esiste un luogo in questa parte di Toscana consegnato alla storia ed alla celebrità grazie alle famosissime rime cantate dal poeta Giosuè Carducci nella poesia ad esso dedicata; una poesia che pochi in questo paese possono dichiarare di non conoscere mentre molti di più possono invece asserire di non avere mai visitato Bolgheri ed il viale di cipressi che da San Guido prende il via.

Un emozionante percorrenza fino alla porta d’ingresso del piccolo borgo, centro di riferimento di un piccolo territorio non più famoso solo ed esclusivamente per un poetico richiamo ma consegnato alla memoria collettiva anche grazie alla produzione di rinomati e speciali vini denominati Supertuscans come il celeberrimo a Sassicaia.

DAVANTI SAN GUIDO

I cipressi che a Bólgheri alti e schietti

Van da San Guido in duplice filar,

Quasi in corsa giganti giovinetti

Mi balzarono incontro e mi guardâr.

Mi riconobbero, e - Ben torni omai -

Bisbigliaron vèr me co 'l capo chino 

Perché non scendi? perché non ristai? 

Fresca è la sera e a te noto il cammino.

Oh sièditi a le nostre ombre odorate

Ove soffia dal mare il maestrale:

Ira non ti serbiam de le sassate

Tue d'una volta: oh, non facean già male!


I Supertuscan per definizione sono quei vini che non rispecchiano in toto le regole classiche di preparazione di vini prodotti in Toscana utilizzando o aggiungendo tipologie di uva diverse da quelle classiche come il tradizionale Sangiovese; un metodo di produzione del vino che ha creato non poche polemiche fin dalla sua nascita ma che di certo ha contribuito alla rinascita vinicola di un territorio e dei suoi più pregiati marchi, ad iniziare dal famosissimo Chianti


Ed anche questa intensa giornata è giunta al termine..

Calafuria ci regala prodiga, uno straordinario tramonto e l'ultima carezza del tiepido giorno, l'ultimo alito di un sole morente che lascia al freddo sospiro invernale il ruolo di primo attore sul palcoscenico di questa bellissima terra.

Rapiti lasciamo scorrere le nostre emozioni, per un istante tutto si ferma, rispettoso...

Poi il freddo ci riporta alla realtà, un caldo rifugio ci aspetta; la giornata non è ancora finita; la Toscana non è solo storia e natura, ma anche enogastronomia, il viaggio prosegue.


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