Pasqua agganciata al ponte del 25 aprile e previsioni meteo funeste costituiscono un frustrante, quanto fastidioso, connubio per chi aveva preventivato di utilizzare i numerosi giorni a disposizione per un viaggio in sella alla propria moto; una perturbazione che non sembra lasciare scampo in nessuna zona logicamente raggiungibile. O almeno così sembra ad una prima occhiata.

Una speranza si accende quando visualizziamo sulle mappe meteo una zona che potrebbe essere meno soggetta alla precipitazioni previste, almeno solo per un giorno. 

NOVIGRAD (CITTANOVA)

Ed è così che carichi ed armati di tanta speranza partiamo alla volta della più italiana delle regioni Croate: l'Istria



L'itinerario di massima prevede la percorrenza della parte costiera della regione in senso antiorario per poi attraversare l'interno in un punto ancora da stabilire e riguadagnare la frontiera italiana per rientrare a casa.

POREC (PARENZO)

La cittadina di Porec (la Parenzo Italiana) rappresenta la nostra prima sosta per la notte; la cittadina ci accoglie benevola e tranquilla, poche le presenze turistiche nonostante il periodo pasquale.

In attesa della meritata cena ci godiamo uno splendido tramonto nelle placide acque dell'Adriatico.

Poco e niente da annotare per quanto riguarda la cena, i locali aperti sono pochissimi  e tutti prettamente turistici; nonostante la nostra reticenza dobbiamo infine cedere alle lusinghe del "buttadentro" di un ristorante; il suo "tanto dovrete tornare qui, è l'unico aperto" è più che profetico.

Ma era l'unica cosa in cui potesse avere ragione...


LIMSKI ZALJEV REZERVAT (RISERVA NATURALE DEL CANALE DI LEME)

Splende ancora il sole sull'Istria in questa nostra seconda giornata di viaggio; le previsioni parlano di un peggioramento ma solo a partire dalla giornata di domani; ci "dondoliamo" quindi tranquilli  felici tra coste frastagliate da fiordi e cittadine colorate che si affacciano sul mare con il loro carico di storia.

ROVINJ (ROVIGNO)



PULA (POLA)

Tappa imprescindibile di un viaggio in Istria è rappresentata sicuramente dalla splendida cittadina di Pula, antico insediamento preistorico poi diventata, col passare dei secoli, Romana e Veneziana.

Simbolo principale della città l'Arena romana, uno degli anfiteatri meglio conservati al mondo, costruita nel I secolo d.C. da Vespasiano.

Numerose anche le testimonianze legate al periodo di dominazione Veneziana.

Intensamente drammatica la storia di Pola, come quella del resto dell'Istria, ad iniziare dalla fine della seconda guerra mondiale; quando il territorio Istriano progressivamente venne assegnato al governo Jugoslavo.

Pola fù l'ultimo lembo di territorio Italiano in Istria prima di essere definitivamente annessa alla Jugoslavia nel 1947, questo causò un esodo quasi totale della popolazione italiana preoccupata di ciò che sarebbe successo dopo l'annessione.

Nel 1991 Pula ed il resto dell'Istria divennero parte della nascente Repubblica Croata.

La Costa Ovest


Rimandata per quanto potuto, ma inesorabile, arriva infine la prevista perturbazione a inumidire gli ultimi giorni di vacanza dedicati a questo inesauribile territorio; la costa ovest e la cittadina di Opatja rappresentano la parte finale del tratto costiero.

Da qui guadagneremo l'interno per poi tornare verso la frontiera Italiana e rientrare a casa.

Ma anche l'interno dell'Istria è in grado di regalare emozioni.

OPATIJA (ABBAZIA)


MOTOVUN (MONTONA)


Ultima suggestiva tappa del nostro viaggio la cittadina di HUM alla quale è dedicato un report a se stante  conosciuta come la città più piccola al mondo.

Divertente anche il trovarla, le indicazioni stradali le abbiamo trovate scritte dovunque tranne dove ti aspetteresti...



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