Siamo in Toscana, in quella valle che separa l'appennino dal massiccio del Pratomagno conosciuta come Casentino, all’interno del Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi, Monte Falterona e Campigna, uno dei parchi più belli e incontaminati d’Italia che si arrampica verso le cime appenniniche fino al confine con la Romagna, compreso tra le province di Arezzo, Firenze e Forlì/Cesena.
Il viaggio odierno inizia al fresco dall’Eremo di Camaldoli, un luogo mistico immerso nel verde...
La Ciclabile della Bonifica attraversa la Valdichiana, un tempo palude descritta da Dante e mappata da Leonardo; Oggi, il Canale Maestro della Chiana offre un percorso pianeggiante di 80 km da Arezzo a Chiusi, immerso in natura, silenzio e profumi primaverili. Ideale per MTB o Gravel, collega borghi come Cortona, Foiano della Chiana e castelli come Montecchio Vesponi, interfacciandosi con la Ciclovia dell’Arno. Un viaggio rilassante dove la lentezza regala emozioni e riflessioni.
In Romagna, ai piedi di Brisighella, la Vena del Gesso Romagnola regala dorsali erosive e grotte misteriose.
Tra le oltre 200 cavità, solo tre sono accessibili senza attrezzatura speleologica.
Il nostro trek, lungo il sentiero CAI 505 ("Dai gessi ai calanchi"), parte dal parcheggio della Tanaccia, ma un passaggio chiuso ci costringe a una deviazione imprevista, senza però intaccare la magia di un paesaggio lunare e selvaggio, dove il gesso brilla sotto il sole e il silenzio domina.
Alla scoperta del Molise, terra sannita spesso ignorata, tra monti del Matese, borghi abbandonati e rovine romane. Partendo da Cassino, il viaggio si snoda tra Prata Sannita e il Parco Archeologico di Saepinum, città romana. A Civita Superiore, le rovine del castello Pandone raccontano il declino di una regione rurale, mentre Bojano svela l’origine del nome "Molise". Un viaggio tra storia e paesaggi incontaminati, dove il passato sannita emerge emerge tra neve, silenzi e strade deserte
Dalla moto alla bici, un’evoluzione dettata dalla ricerca di emozioni pure: dopo 40 anni in sella, l’autore scopre che la moto, un tempo "esoscheletro" per amplificare le sensazioni, diventa un limite. Fatica, equipaggiamento pesante, meteo estremo e la voglia di esplorare microcosmi nascosti lo portano a scegliere l’e-bike. Con lei, rinasce la libertà: 50-60 km al giorno senza allenamento, silenzio, leggerezza e la possibilità di perdersi in Toscana, Umbria, Marche, scoprendo dettagli ignorati
L’uso della bici è spesso limitato dai costi di manutenzione, un problema che nasce dalla mancanza di competenze meccaniche nelle nuove generazioni. Chi, come l’autore, sa riparare autonomamente forature, catene rotte o deragliamenti, risparmia tempo e denaro. Ma per chi non ha queste abilità, anche una piccola riparazione può diventare un ostacolo: costi elevati (spesso superiori al valore della bici), tempi lunghi e officine che rifiutano mezzi economici. Le bici, pur essendo economiche...
Esplorando l’Umbria Sud-Ovest, al confine tra Toscana e Lazio, si scoprono borghi ricchi di storia, leggende e arte. Corciano, fondato dal troiano Coragino, Solomeo, gioiello di Brunello Cucinelli, mentre Mugnano stupisce con i suoi 48 murales, frutto di una tradizione artistica nata negli anni ’80. Panicale, con il suo Statuto del 1316 e le opere del Perugino, Paciano, borgo medievale con la Torre di Orlando, e Monteleone di Orvieto, con le sue origini etrusche, chiudono un itinerario
Un itinerario tra Romagna e Marche, terra di confine segnata dalle lotte tra Malatesta e Montefeltro, dove castelli e borghi custodiscono storia, leggende e misteri. Tra i luoghi più suggestivi: Sassocorvaro, rocca a forma di tartaruga legata all’alchimista Ottaviano Ubaldini e all’Operazione Salvataggio (1944); Montefiore Conca, con la leggenda degli amanti fantasmi e il tesoro nascosto dei Malatesta; Coriano, culla del pilota Marco Simoncelli; Saludecio, borgo dei murales ottocenteschi
Nel Valdarno Superiore, tra Arezzo e Firenze, un paesaggio scolpito dall’erosione: le balze, formazioni rocciose uniche, nate dall’antico lago pliocenico e studiate da Leonardo da Vinci.
il Sentiero dell’Acqua Zolfina (CAI 951) rivela queste meraviglie geologiche Partendo da Castelfranco di Sopra. Attenzione: una deviazione non ufficiale porta a una terrazza panoramica, ma è impegnativa; meglio seguire il sentiero CAI. Nessun punto d’acqua lungo il tragitto: portarne scorta!
Immersi tra colli terrazzati, vigneti e oliveti, i borghi del Montalbano, come Vinci, Artimino e Malmantile, custodiscono mille anni di storia. Da Vinci, culla di Leonardo, con il suo Castello della Nave e la Casa Natale del Genio, ad Artimino, con la Villa Medicea "dei Cento Camini" e le testimonianze etrusche, fino a Malmantile, gioiello fortificato del XV secolo con mura brunelleschiane e torri intatte.