Turismo

Una meta non è solo un luogo da raggiungere è anche e soprattutto un contesto da analizzare, una cultura da comprendere, una tradizione da assorbire, è per questo motivo che il viaggio in moto non prevede solo una partenza ed un arrivo ma presuppone la conoscenza di tutto il tragitto che si interpone tra i due punti fissi, tragitto che nella maggior parte dei casi non e' necessariamente quello più breve.

Nei viaggi verso mete lontane dove spesso, per questioni di tempo, non e' possibile concedersi il lusso di interagire con i vari ambienti che progressivamente si modificano e trasformano il famigliare luogo di partenza nello sconosciuto punto di arrivo, la nostra presenza si rivela quasi aliena, incapace di interagire al meglio con la realtà del luogo risultando sconosciute le modificazioni culturali che si interpongono tra i due contesti, queste indispensabili basi culturali non possono, purtroppo, essere assorbite durante le soste presso anonimi autogrilli autostradali.

Un indispensabile aiuto nella acquisizione della necessaria maturità Mototuristica è dato dalla possibilità di "costruire" la nostra coscienza culturale poco per volta  anche in periodi diversi come se costruissimo con le nostre mani la strada che ci porterà verso mete lontane osservando diligentemente, nel frattempo, l'ambiente circostante.

Questa lunga premesse è necessaria, a mio giudizio, per comprendere appieno un punto di vista fondamentale del Mototurista che non cede alle lusinghe ed alle suggestioni di remote del turismo e delle leggendarie mete prima di avere compreso e visitato le zone immediatamente vicine al luogo di residenza/partenza in un progressivi allargamento circolare di conoscenza.

In modo più facilmente comprensibile: credo che prima di pensare di raggiungere mete lontane migliaia di chilometri sia indispensabile conoscere a fondo le proprie contrade e, di conseguenza, la propria cultura per poi procedere con la stessa analisi delle zone immediatamente vicine  ed via così in modo sempre più progressivo per raggiungere quello status più identificabile con il nome di "viaggiatore" che con quello di "turista", capaci di comprendere da pari i luoghi visitati invece osservarli da un inesistente piedistallo e di violentarli per un  insoddisfacente e rapido amplesso.

Accade frequentemente che la prima spinta al viaggio in moto si indirizzi verso le lontane mitiche mete  del Mototurismo in una sorta di "esame" che il neofita crede di dover superare per entrare di diritto nel ristretto novero dei viaggiatori, sottolineando la assurdità di questa pulsione è necessario anche rilevare come, spesso, questi sofferti viaggi impediscano al neofita di rapportarsi in modo corretto con il mondo del Mototurismo costringendolo ad affrontare situazioni per le quali non e' ancora pronto e generando una insoddisfazione che, in alcuni casi, degenera fino all' abbandono del non più amato mezzo a due ruote, quando inoltre nel disastro annunciato sono coinvolte anche persone care che dividono con noi la stretta sella la situazione assume contorni spaventosamente drammatici....  

Per i suddetti motivi, quindi, è consigliabile iniziare la propria carriera di Viaggiatore gradualmente verso mete vicine immediatamente raggiungibili e  facilmente apprezzabili anche in una uscita di un giorno o un fine settimana, in questo modo inizieremo a costruire correttamente il nostro bagaglio culturale e, contemporaneamente, a conoscere le nostre attitudini al viaggio e le nostre principali esigenze, preparandosi ad affrontare dopo ogni viaggio concluso quello successivo, più lungo e sicuramente più emozionante perchè sufficientemente maturi.

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