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Villa medicea di Poggio a Caiano (PO)

Poggio a Caiano, cittadina della Provincia di Prato che ha conosciuto la sua definitiva crescita grazie alla presenza della Villa Medicea, della Signoria Granducale e della via Pistoiese.

 

Siamo su di un poggio, una collina, quella che dà il nome al paese, ed è una antica dimora qui costruita, quella che nel 1474 viene acquistata da Lorenzo de Medici insieme ai possedimenti terrieri che compongono la grande tenuta agricola delle Cascine di Tavola.

 

 

E il nome di Lorenzo de Medici è sicuramente una garanzia, perché il Magnifico non è stato solo un protagonista del Rinascimento, lui ERA il Rinascimento; così come la Toscana ne era la culla.


Il Video dell'Escursione



La costruzione della nuova villa, concepita secondo i pensieri del Magnifico, fu affidata a Giuliano da Sangallo, una villa isolata che domina paesaggio, giardino e campi, inequivocabilmente subordinati ad essa.

 


La morte di Lorenzo nel 1492 vede i lavori ancora in gran parte incompiuti, e si arrestarono completamente, durante la supervisione di Piero succeduto al padre, a causa dell’esilio imposto alla famiglia dei Medici dal 1494 al 1512.

Esilio conseguente alla rivolta capeggiata dal Savonarola, al quale Piero non sopravvivrà, annegando nel 1503 a causa del ribaltamento dell’imbarcazione sulla quale viaggiava


Quella che viene definita la seconda fase della costruzione della villa è quindi da attribuire a Giovanni, secondogenito del Magnifico divenuto Papa Leone X nel 1513; successivamente alla nuova presa del potere dei Medici a Firenze e la morte del Savonarola impiccato e bruciato in piazza; a Leone X si deve anche la definitiva conclusione dei lavori avvenuta intorno al 1518


E principalmente la realizzazione delle decorazioni del salone centrale chiamato Salone Leone X interamente dedicato alla celebrazione della casata dei Medici alla cui realizzazione lavorarono artisti del calibro di Andrea del Sarto e Pontormo

Un successivo intervento si deve a Cosimo de Medici, duca di Firenze dal 1537, soprattutto in chiave decorativa, con l’esecuzione degli arazzi con scene di caccia, e riassettando le dipendenze con la realizzazione dei giardini e dei baluardi; il tutto con la collaborazione di celebri artisti e architetti come il Vasari  

Due nuovi interventi si hanno in epoca Lorenese e del Granducato di Toscana ovvero intorno al 1795, che riguardano un riassestamento della facciata e la copertura dei ballatoi esterni.


Il fregio in terracotta invetriata che si può ammirare sulla facciata principale è in realtà una copia realizzata nel 1986 dalla manifattura Richard-Ginori; l’originale, probabilmente realizzato da Andrea Sansovino durante la prima fase di costruzione della villa di Lorenzo il Magnifico, è custodito in una sala al primo piano della villa. Visibile nel video che trovate all’inizio della pagina.

Sarà infine la Granduchessa Elisa Buonaparte Baciocchi, sorella di Napoleone Buonaparte, ad effettuare gli ultimi lavori con la realizzazione del giardino paesaggistico e un laghetto con tempio dedicato a Diana.

Prima di concludere il suo lungo viaggio nella storia, la villa sarà dimora di campagna del re Vittorio Emanuele II di Savoia durante il breve (e funesto, dato che verranno abbattute le mura di Firenze per realizzare i viali) periodo che vide Firenze capitale d’Italia (1865/1871)

Passata nel 1923 alla competenza del Ministero della Pubblica Istruzione, la villa è stata riconosciuta Museo Nazionale nel 1984.

Le sale della Villa

Le ultime luci del pomeriggio

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