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Il Parco del Monte Subasio

Parco del Monte Subasio

Siamo in Umbria, in provincia di Perugia, in cima ad un "calvo" rilievo compreso tra due delle cittadine più belle e rinomate della regione: Assisi e Spello, pronti ad iniziare una nuova escursione.

Il Monte Subasio, dolce rilievo appenninico, è un teatro straordinario per chi vuole godere di una giornata stretto contatto con la natura e la storia; oltre ad offrire una panoramica straordinaria sul contesto circostante e a regalare momenti suggestivi durante l’attraversamento dei boschi che ne adornano i fianchi,  permette di apprezzare la storia e ammirare l’arte grazie alla collana di gemme preziose che lo adorna. Oltre le già citate due cittadine esistono, nascoste nei boschi, altre piccole gemme che meritano sicuramente una visita; una cortesia che a loro riserveremo oggi, “ignorando” volutamente la già visitate e conosciute, oltre che affollate, Spello e Assisi.    


VIDEO,MAPPA E GPX A FINE PAGINA


I suggestivi panorami


La partenza del nostro itinerario viene identificata nella parte alta del monte Subasio (per la precisione dal parcheggio degli Stazzi), evitando quella più ovvia da Assisi principalmente per due motivi: in primis per la notevole affluenza turistica che anche oggi assilla la città di san Francesco, secondariamente per non compromettere la durata delle nostre batterie (e delle nostre gambe) con una ripida, anche se mitica, salita come quella che passa dall’Eremo delle Carceri. Mitica ovviamente per chi la affronta senza elettrici ausili ;-)

Perugia e il Trasimeno viste dal Monte Subasio
Perugia e il lago Trasimeno
Nocera Umbra
Nocera Umbra
Gubbio e il Monte Nerone; vista dal Monte Subasio
Gubbio e il Monte Nerone
Assisi - vista dal Monte Subasio
Assisi

Parapendio e Volo Libero

5 i punti di decollo e due quelli dedicati all'atterraggio serviti da bus e navette; con i suoi 1290 metri di altezza e le condizioni atmosferiche spesso favorevoli, il Monte Subasio è in grado di regalare emozioni davvero uniche agli appassionati del volo.

 

 

Ulteriori informazioni sul sito ufficiale della città di Assisi



Rifugio CAI Madonna della Spella

Collepino

La fondazione di Collepino risale al XIII secolo, quando la comunità di boscaioli e pastori che dipendevano dalla vicina Abbazia di San Silvestro sentì la necessità di costruire un proprio nucleo urbano, presto dotato di mura necessarie alla protezione dai saccheggi.

L’abbazia, fondata nel 1025, venne prima sottoposta alla protezione della Santa Sede per poi essere abbandonata nel 1236 con il trasferimento dei beni nei monasteri di Spello e Spoleto.

La secolare tranquillità del borgo venne  spezzata nel 1535 quando Papa Paolo III venne a conoscenza della protezione offerta dal borgo ad una famiglia di fuoriusciti di Perugia nemici del Papato, la feroce rappresaglia papale distrusse l’antica abbazia.

Oggi il prezioso borgo sonnecchia tranquillo al tiepido sole di fine estate, regalandoci una suggestione davvero unica, grazie alla suddetta tranquillità e alla bellezza delle sue restaurate mura sovrastate dai resti dell’antico castello.

Una sfavillante perla della collana dei gioielli del Monte Subasio    

Collepino di Spello
Collepino di Spello

La Grotta delle Biciclette

Grotte delle Biciclette - San Giovanni di Spello
Grotte delle Biciclette - San Giovanni di Spello

Doverosa sosta alla simpatica grotta decorata con delle biclciette poco prima di arrivare a San Giovanni di Collepino, percorrendo la sinuosa ed asfaltata, oltre che stretta, Sp429


San Giovanni di Collepino

San Giovanni di Collepino

I segni dei lavori di recupero e consolidamento di questo antico borgo "scolpito nella Pietra Rosa del Subasio" effettuati a seguito del sisma del 1997, sono evidenti; riaperto al pubblico nel 2009 fa parte di diritto della collana di preziosi che cinge il Monte Subasio.

Piccolo centro fortificato di medievale origine inizialmente conosciuto con il nome di Manciano, fu dotato nel XI secolo della chiesa di san Giovanni da parte dei dai vicini monaci camaldolesi di San Silvestro, in onore del santo il borgo cambiò il suo nome in quello attuale.

Questo silente borgo, si narra, fu testimone di due miracoli operati da san Francesco il primo nel 1213, il secondo nel 1219, quando, impastando "loto e fango", restituì la vista a Beatrice, sorella del custode, cieca dalla nascita.

 

Decisamente più travagliata la storia di San Giovanni rispetto a quella di Collepino, verrà infatti più volte devastato a causa delle contese per il possesso di Rocca Paida (vicino castello del quale oggi restano poche testimonianze) tra Spello e Assisi; in questo periodo il borgo venne dotato di una cinta muraria della quale restano pochissime tracce.

Anche in occasione della contesa per la rocca di Pasano (posta a protezione della Valtopina della quale resta poco o nulla) tra Spello e Foligno il borgo venne deturpato; si dovrà attendere il XVII secolo per avere un minimo di tranquillità.

Imprevisto pericoloso

Appena usciti dal borgo di San Giovanni ci siamo addentrati nel bosco seguendo un sentiero che all'improvviso è diventato una arrampicata in parete, nel tentativo di arrivare in cima alla ripida salita forzando come un dannato sui pedali rompo il corpetto della ruota libera, (il meccanismo che permette di avere la pedalata in presa solo quando si pedala in avanti, e che regala il tipico "tic tic tic tic" quando pedali indietro).

Resto così bloccato a metà scalata, in posizione difficile da mantenere e bloccando il passaggio a Lady che segue quasi a ruota "spostati spostatiiiiiii"; riusciamo per fortuna a tornare a valle, senza rotolare giù dal pendio, dove appare chiaro che la corsa della mia E-bike è terminata.

Non resta altro da fare che salire in sella alla bici di Lady e percorrere i chilometri che ci mancavano per terminare il giro raggiungendo il Doblò.

Il tratto finale del percorso immerso nel bosco che adorna le pendici del Subasio è molto bello, ma purtroppo non posso godermelo e tantomeno fermarmi a fare foto; servirà più di un ora per tornare a San Giovanni con il Doblò, dato che dovrò ridiscendere ad Assisi e poi percorrere la strada che la congiunge a Spello lungo la quale si trovano i vari borghi, il percorso boschivo è (per fortuna) vietato ai mezzi a motore. 

Armenzano

Recuperata Lady continuiamo nella esplorazione dei borghi-gioiello del Subasio come previsto dal programma cicloturistico; 

Armenzano
Armenzano

Armenzano

In abiti “borghesi” ci incamminiamo lungo i vicoli dell’ultimo villaggio che affonda le sue radici in un lontano passato il cui nome, dal latino “armentum”, ricorda la prima fonte di sostentamento della comunità: l’allevamento.

Adagiato su di un poggio e protetto da una doppia cinta di mura sulla quale troneggia il castello, deve le sue origini alle popolazioni Umbre, ma è nel medioevo che Armenzano trova la sua consacrazione storica.

Il castello, assoggettato alla giurisdizione di Spello per tutto il medioevo, ha salutato più volte la presenza di san Francesco, amico del conte Napoleone di Umbertino dei Monaldi, proprietario del maniero; successivamente passerà sotto il controllo di Assisi fino a diventarne definitivamente frazione nel 1860.

Armenzano


Video, Mappa e GPX dell'itinerario

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