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Borghi e Castelli della Garfagnana

PONTE SOSPESO - CASTIGLIONE DI GARFAGNA

FORTEZZA DELLE VERRUCOLE - PASSO DEL VESTITO

CAVE DI MARMO - ISOLA SANTA - PONTE DEL DIAVOLO

 

Un viaggio di un giorno percorrendo le strade di una terra tra le più suggestive della Toscana, aspra e prodiga, dove la storia ha lasciato profonde e suggestive tracce; dove la natura si scontra con il lavoro dell’uomo, duro e faticoso come in pochi altri territori, ma dove il lavoro dell’uomo crea profonde ferite nella natura in nome della ricchezza..

Una terra di confine, difficile, meravigliosa, magica, leggendaria…imperdibile

Il Ponte Sospeso di San Marcello Pistoiese


Passo delle Radici 1529 mt

Prima sosta della giornata, in orario di pranzo, sul passo delle Radici.

Un veloce spuntino e siamo di nuovo in strada invertendo la pendenza; adesso scendiamo verso valle e la nostra prossima tappa; una di quelle da dove siamo sempre passati e mai fermati...


Castiglione di Garfagnana

Questo piccolo ma meraviglioso borgo fortificato della Gatrfagnana, situato su di una collina nella valle del Serchio, è uno di quei luoghi che si trovano lungo ammalianti direttrici motociclistiche e che per questo motivo spesso vengono trascurate da chi, in quel momento, preferisce dedicarsi al piacere della guida (regalate dai tracciati che, straordinari, risalgono i passi) e alle attrattive dalla natura, evitando lunghe soste che potrebbero accorciare il percorso previsto.

Oltre all'essere appesantiti dall'abbigliamento motociclistico non particolarmente adatto alla escursioni.

Ma oggi non è così, il nostro viaggio odierno non ha una particolare programmazione, vogliamo dedicarci solo ed esclusivamente a ciò che il nostro istinto ci dice, ed il nostro istinto oggi suggerisce una sosta non appena intravede le mura cittadine.

Grazie alla sua posizione particolarmente strategica, il borgo di Castiglione,  vanta origini addirittura Romane; successivamente ad iniziare dal periodo medievale si troverà ad affrontare la sorte di molti castelli della zona, subendo assedi, distruzioni e ricostruzioni.

In epoca tardo medievale il Castello di Castiglione di Garfagnana divenne, dopo un  breve periodo di dominazione fiorentina, dominio Lucchese per restarvi fino al 1874 quando il Ducato di Lucca fu annesso al Granducato di Toscana. 

La perdita della autonomia però risale al 1799, da quella data infatti il Ducato passò prima sotto il controllo dei francesi, poi sotto quello degli Austriaci, pur restando uno stato riconosciuto. 


La Rocca di Castiglione

Chiesa di san Michele


Fortezza delle Verrucole


La Fortezza delle Verrucole è una di quelle "sorprese" graditissime per chi (crede)  conosce il territorio in ogni sua parte e poi si trova di fronte a qualcosa che fino ad oggi non aveva visto.


Qualcosa di sconosciuto che non resterà tale per molto tempo, dato che oggi non ci faremo scappare l'occasione di visitarlo.

Ennesima meravigliosa dimostrazione della straordinarietà di un paese, il nostro, dalle risorse praticamente infinite.


La fondazione della fortezza delle Verrucole risale al X secolo, nell'intento di controllare un territorio importante ai fini delle direttrici commerciali (e militari) dell'epoca; come del resto successe per Castiglione. 

Verrucole, a differenza di Castiglione, verrà si conquistata da Lucca  a causa del suo impeto espansionistico, ma resterà sotto il dominio della vicina città Toscana solo per breve tempo.

Nel XIV sec. la fortezza perse progressivamente di importanza fino ad essere infine abbandonata.

Nel 1492 la zona divenne possesso dei potenti signori di Ferrara, gli Estensi, che diedero mandato per riorganizzare la difesa del territorio ristrutturando le fortezze, lavori che resero la Fortezza delle Verrucole quella che oggi possiamo suggestivamente osservare 


Modifiche successive vennero realizzate durante il XVI sec. per adeguarsi al nuovo periodo bellico e alle armi da fuoco che rendevano inutili i vecchi bastioni; persa la sua originaria importanza passerà più volte di mano fino al 1986, quando fu acquistata dal Comune di San Romano in Garfagnana. I lavori di restauro terminano con successo nel 2012.

Praticamente quando iniziamo ammaliati la nostra visita alla fortezza! 

Garfagnana


Il tempo è tiranno ed il percorso da effettuare ancora lungo, poche per non dire nulle, le soste durante il largo giro che dalla fortezza ci porterà fino al passo del Vestito, suggestivo passaggio nel bianco accecante del celebre marmo estratto dalle cave delle Alpi Apuane.

Passo del Vestito 1151 mt


Isola Santa

 

Quello di Isola Santa, piccolo borgo incantato, che si specchia sulle acque dell'omonimo lago, è una delle piccole perle celate dalle montagne e dai boschi di questo impervio territorio pedemontano.

Nato come ospizio per i viandanti nel medioevo e, per secoli, abbandonato a se stesso, è stato di recente restaurato diventando un albergo diffuso. 

Questo magico paese incastonato come un prezioso gioiello in un laghetto dalle acque color smeraldo, resta una delle mete più suggestive delle Garfagnana; terra aspra ma tutt'altro che avara


Il Ponte del Diavolo

Il cosiddetto "Ponte del Diavolo" che scavalca il Serchio nei pressi di Borgo a Mozzano, rappresenta una tappa praticamente obbligata di ogni escursione in queste zone; anche e soprattutto perché situato si di una direttrice particolarmente utilizzata per gli itinerari in zona. 

Il nome di questo ponte in effetti sarebbe (paradossalmente) Ponte della Maddalena, ma leggenda vuole che sia stato costruito in una sola notte dal Diavolo stesso giunto in soccorso a chi doveva costruirlo ma che non avrebbe potuto rispettare i tempi pattuiti.

In cambio il Diavolo avrebbe  ottenuto l'anima del primo che avesse attraversato il ponte.

Ovviamente la leggenda termina con la sconfitta dello stupido diavolo che si getta nel Serchio dopo che il ponte viene attraversato per primo da un... cane. 

Leggende a parte, la forma assolutamente anomala e unica del ponte ha da sempre attirato visitatori ed ispirato miti; di certo c'è che questo passaggio sul Serchio è frutto di una alta ingegneria medievale che utilizza la conformazione " a schiena d'asino" per superare il fiume ma coadiuvata da tre archi più piccoli per ovviare al limite stesso di questa tecnica, ovvero la distanza tra le sponde, e consentire alle acque e ai detriti di scorrere via senza mettere a rischio il ponte stesso e allagare le zone circostanti.


La Mappa dell'Escursione

La mappa a fianco riporta il tracciato preciso della nostra escursione; va da se che quanto da noi visitato rappresenta solo una piccola parte delle ricchezze di questa terra e che tanto ancora c'è da vedere.

Altri saranno i report che arricchiranno progressivamente la sezione dedicata alla Garfagnana e che troverete aggregati cliccando sul titolo sottostante.

Ovviamente non appena saranno pronti



Scopri tutti i report dedicati


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