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7 Passi ed un Gnocco fritto

Esistono varie motivazioni che spingono a pianificare o ideare un viaggio o a stabilire una meta; di solito è la voglia di conoscere nuovi posti o di percorrere nuove strade, soprattutto se si viaggia in moto, a farci partire.

Spesso e volentieri, però, la voglia di novità si scontra con una limitata disponibilità temporale e con un territorio circostante ormai più che pienamente conosciuto, che fare quindi in questi casi?

Semplicemente si cambiano i parametri di progettazione.

In primis si stabilisce un itinerario vagante tra quelle che sono le mete conosciute, magari unendole con strade mai percorse prima e poi si identifica un obbiettivo primario, quella che sarà il reale scopo della giornata. 

Una filosofia apparentemente diversa, ma che fa sempre parte di una crescita culturale.

Esiste infatti anche una cultura enogastronomica che contribuisce a rendere più divertente il nostro eterno vagare e a migliorarci, facendoci maturare, non solo spiritualmente. L'obbiettivo di questa giornata quindi non sarà solamente l'unione del percorso tra sette passi appenninici,

a guidare il nostro viaggio sarà anche ..... Lo Gnocco Fritto!!

L'altra variabile che ci ha spinto a identificare questa zona come teatro delle nostre gesta è quella legata alle condizioni atmosferiche, persiste infatti sull’italia una instabilità metereologica che consiglia di stare lontani dall'arco Alpino e dai territori e immediatamente adiacenti, non che l’appennino risulti completamente esente dal rischio di pioggia ma il  di dover indossare le tute cerate è decisamente inferiore.

Montesegale

Le divagazioni da l'itinerario pianificato iniziano praticamente subito e invece di arrivare sul primo passo della giornata, il passo Penice, da Varzi divaghiamo per strade che si attorcigliano sulle colline, scortati da una parata di tulipani meravigliosamente accesi dal sole del mattino ed iniziamo dal castello di Montesegale il resoconto fotografico di questa giornata.

Fortunago

La definizione di “Uno dei borghi più belli d'Italia” letta sul cartello di località ci spinge ad una nuova deviazione verso il borgo di Fortunago, la cui esplorazione ci permette di riflettere su quelle che sono effettivamente le modalità di assegnazione di tale riconoscimento; perché il borgo in questione risulta sicuramente carino e rilassante ma la sua visita si esaurisce in pochi minuti regalandoci ben poche soddisfazioni e nessuna sostanziale emozione.

Un borgo quindi che non regge assolutamente il confronto con tanti altri che sono stati insigniti del riconoscimento, ma anche soprattutto verso chi riconoscimento non lo ha.

Ma magari siamo noi che ormai avendo visitato una miriade di suggestivi borghi in Italia e all’estero abbiamo esigenze troppo elevate in merito…



PASSO PENICE 1149 mt

Bobbio & Valtrebbia

Procediamo quindi alla volta del passo Penice e successivamente verso Ferriere superando il passo del Mercatello; le strade potrebbero risultare anche divertenti per la guida ma onestamente questo accade solo in pochi casi, dato che gli asfalti risultano rovinati quasi dappertutto e  occorre fare molta attenzione per evitare le buche e “ammortizzare” al meglio le irregolarità del manto stradale.

Bobbio e la Valtrebbia rallentano il nostro cammino concedendosi vanitosi ai nostri obbiettivi fotografici.

PASSO DEL MERCATELLO 1058 mt

La cittadina di Ferriere rappresenta, in funzione dell'’orario, la nostra sosta enogastronomica; un eccellente piatto di gustosi affettati scortati da dello gnocco fritto e seguiti da un'ottima grigliata di carne placano le nostre esigenze enogastronomiche; il tutto annaffiato da dell’ottimo Gutturnio frizzante.

La doverosa sosta ci permette di riprendere il viaggio in modalità “soddisfatta” proseguendo nel nostro viaggio che affronta numerosi passi e diverse soste tra Borghi e castelli; lungo il percorso si alternano percorsi divertenti in quanto guidabili e con asfalto decente, a percorsi più affrontabili con una moto da enduro che con una moto stradale.

Oltre al dissesto dell'asfalto in alcuni tratti la strada presenta cedimenti, frane, e ponti che sono crollati sostituiti da deviazioni provvisorie; è un contesto quello che vediamo che non possiamo che definire preoccupante, sintomo ormai inequivocabile di un degrado al quale secondo noi difficilmente riusciremo a porre rimedio.

PASSO DELLO ZOVALLO 1401 mt

PASSO DEL TOMARLO 1428 mt

PASSO MONTEVACA 805 mt

Castello di Compiano

PASSO COLLA 1000 mt

Castello di Bardi

PASSO PELIZZONE 1029 mt

Castell'Arquato

Il gran finale di questa giornata si svolge nella meravigliosa Castell'Arquato ultima tappa prima della pianura e del rientro a casa; un borgo medievale meraviglioso ed oggi quasi deserto che ci regala emozioni e suggestioni intense.

Meraviglioso quindi chiudere questa intensa ma straordinaria giornata degustando un aperitivo nella piazza principale della cittadina, al cospetto delle testimonianze storiche le cui mura vengono incendiate dal sole che si avvia al tramonto; difficile scuotersi dal suggestivo torpore, dalle emozioni che ci avvolgono ma è tempo di tornare è tempo di salire in sella per affrontare l'ultimo tratto e rientrare verso casa come al solito pienamente soddisfatti e pronti per un nuovo viaggio.


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