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Preludio Sibillino: La variante Reatina

 

Nasce in decisa estensione temporale questa terza edizione della Sortita Sibillina, liberatasi infatti della imposizione della improvvisazione si struttura pianificando data e meta principale con largo anticipo rispetto agli anni passati.

Nonostante l'impegno preventivo però l'indole improvvisata di questo incontro mototuristico non viene meno e a pochi giorni dalla partenza per un viaggio che sulla carta avrebbe dovuto contare solo sulla giornata dell'8 dicembre, 4 dei partecipanti decidono che vale la pena ritagliarsi un po' di tempo in più e partire la sera prima.......per poi tagliare la testa al toro e programmare all'ultimo momento la partenza al mattino di martedì 7 dicembre.

 



 

Oltre a chiedere disponibilità allo storico locale che da molto tempo ormai soddisfa le nostre esigenze enogastronomiche nonché di alloggio, disponibilità confermata grazie alla particolarità di questa festività che collocata nel mezzo della settimana non prevede ponti di sorta, situato in quel di Norcia e che risponde al nome di Casale degli Amici.

In ultima analisi viene stabilito anche un itinerario di massima che ci condurrà a fino a Terni in un veloce trasferimento per poi farci perdere sul confine tra Umbria e Lazio ondeggiando piacevolmente tra natura e storia.


Atipiche le condizioni meteo, cielo nuvoloso ma che non dovrebbe diventare troppo minaccioso e temperature miti più tipiche di un caldo inizio di autunno che di un inverno alle porte e già termicamente annunciato, almeno fino al giorno prima, con temperature decisamente polari e nevicate anche a bassa quota. 

Terni

La visita alla sconosciuta città di Terni, fino a ieri solo una tangenziale per altre mete,  si esaurisce abbastanza rapidamente, relativamente interessante, appare caotica in questo giorno lavorativo troppo vicino al Natale e architettonicamente disordinata per quanto riguarda il contesto storico/artistico; simpatica e cordiale la popolazione con una sola insignificante (ai fini della valutazione generale) eccezione ma che contribuisce in modo sostanziale alla conferma delle mie opinioni in merito.



Lasciamo Terni dirigendoci alla successiva meta che, sappiamo bene, difficilmente potremo osservare nel suo pieno splendore.

La Cascata delle Marmore

 

Il passaggio delle acque del fiume Velino che, grazie ad un'opera iniziata in epoca Romana nel 271 a.C. crea la suggestiva cascata delle Marmore con un dislivello di 165 mt distribuito in tre salti, è infatti regolamentato e solo nei giorni festivi è possibile osservare lo straordinario spettacolo, altrimenti il possente scenario si riduce ad un poco attraente rivolo d'acqua che tranquillo scende verso valle.

 

Impossibile anche osservare la cascata da vicino dato che, nonostante la mancanza dello "spettacolo", occorre comunque pagare il biglietto per accedere al parco.

Il nostro viaggio verso Norcia entra da adesso nel vivo, abbandonate le strade di grande comunicazione oggi decisamente caotiche raggiungiamo la deviazione per Arrone che ci condurrà, su sconosciute strade, verso il Lago di Piediluco; il cielo assolutamente plumbeo non concede particolari speranze di miglioramento anche se ogni tanto il sole fa capolino tra le nuvole creando suggestivi giochi di luce e contrasti sulle colline circostanti adornate di borghi e castelli, o sulle placide acque del lago sottostante.

Arrone e Lago di Piediluco

In prossimità del passo iniziamo a sentire i morsi della fame, oltre alla necessità di alleggerire il nostro abbigliamento troppo invernale per le miti temperature che contraddistinguono la giornata; sarà compito della poco affollata trattoria "Peppe Scappa" situata poco oltre il passo il compito di rifocillarci con le ottime specialità del luogo; unico appunto ma che non riguarda la bontà delle portate, per  il tris i primi già sporzionato nei piatti invece che servito in vassoi fumanti, ma se questi sono problemi......


Forca dell'Arrone 509 mt

La strada umida e sporca diverte comunque nella guida, intorno a noi sfilano sfavillanti sotto i raggi del sole sempre più presente, le numerose vestigia storiche di questo aspro e rurale contesto nel quale si muovono, per nostra somma soddisfazione, ben pochi esseri umani.

Scontata la riflessione sulla nostra capacità di trovare sempre nuovi luoghi dove trascorrere in tranquillità le nostre disponibilità festive, evitando località e periodi critici troppo densamente affollati per la nostra filosofia di viaggio.

Labro

Morro Reatino e valico di Torre Fuscello - 1050 mt

Monteleone di Spoleto

Decisamente in anticipo sulla tabella di marcia decidiamo, illuminatamente ispirati e di comune accordo, di esplorare la cittadina di Montelone di Spoleto che si offre voluttuosamente alla nostra bramosa vista, una visita improvvisata che subito dal parcheggio dei nostri mezzi denota la sua suggestiva potenzialità. 

Questa cittadina Umbra sulla quale si allungano progressivamente le ombre della sera, si rivela immediatamente un piccolo ma sfavillante gioiello; costruito intorno all'anno 880, in una area sicuramente abitata da Umbri prima e Romani poi divenne infine militare confine tra lo Stato della Chiesa e Regno delle Due Sicilie.

Il contesto architettonico che subito si apre davanti ai nostri occhi complice la solitudine che lo avvolge risulta subito assolutamente emozionante, il complesso che ruota intorno alla antica Piazza del Mercato composto dal convento e dalla chiesa dedicati a San Francesco appare immediatamente suggestivo, così come la scoperta delle brevi e ripide strade che dalla piazza prendono il via.


Poco prima di iniziare la visita dalla piazza del Mercato veniamo avvicinati da un affabile giovane, identificatosi come custode, che ci offre la possibilità di osservare la fedele riproduzione di una antica biga ritrovata alcuni anni fa in loco e subito scomparsa, colta al volo l'occasione e ringraziando la scarsità di presenza turistica che ci consente di essere identificati come preziosa risorsa (diversamente da quanto accaduto a Terni), incrementiamo con enorme soddisfazione il nostro bagaglio culturale venendo a conoscenza di uno dei più importanti ritrovamenti archeologici mai effettuati e della sua controversa storia.


La Biga di Monteleone - Il carro d'Oro

La visita nel piccolo museo allestito per l'occasione si rivela assolutamente interessante, soprattutto per chi, come noi, non era a conoscenza dell'esistenza di questo straordinario reperto, né della travagliata storia che lo ha portato fino a Metropolitan Museum of New York. Suggestiva l'osservazione della ottima ricostruzione che consente al visitatore di rendersi pienamente conto della sorprendente bellezza di questo antichissimo veicolo da parata, probabilmente di Etrusca fattura.

Maggiori informazioni e foto più dettagliate alla pagina dedicata:

 

LA BIGA DI MONTELEONE



Aggirarsi per queste strade è fonte di continuo stupore, al silenzio e alla tranquillità che vi regna si aggiungono le suggestioni che le ombre della sera allungano sulla immobile cittadina, il sole scomparso dietro le cime delle montagne infiamma con i suoi ultimi raggi le nuvole che pigramente vagano per il cielo.

Forca Rua la Cama 938 mt

Terminiamo soddisfatti la visita a questa stupefacente città densa di attrattive turistiche, ben più di quanto potevamo immaginare quando abbiamo deciso di deviare dalla nostra rotta per visitarla; il buio è ormai padrone della situazione, prima di ripartire riempiamo i serbatoi dei nostri mezzi per poi puntare decisi verso la meta finale della nostra giornata, l'aria tiepida che debolmente si oppone al nostro passaggio non sottolinea in nessun modo l'approssimarsi dell'inverno, sembra infatti una piacevole serata di inizio primavera quella che ci vede entrare nel familiare cortile dell'Agriturismo Amici di Norcia.

Il tempo di una doccia e siamo pronti per un rilassante passeggiata nel centro cittadino, la degustazione dell'aperitivo in amabile conversazione e infine, ritornando sui nostri passi, una gustosa cena che non tradisce minimamente le aspettative riservate a questo agriturismo che ormai da tempo utilizziamo come base per le nostre escursioni nel territorio dei monti sibillini.


Il viaggio Prosegue


Mappa e file GPX dell'itinerario completo

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3a Sortita Sibillina.gpx
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