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Sicilia 2022 - Parco archeologico di Segesta

Nemmeno la visita al Parco archeologico di Segesta, che raggiungiamo un una nuova torrida mattinata, inizia benissimo; e finirà anche peggio, purtroppo.

A quanto pare nonostante i visibili sforzi per traghettare la splendida Trinacria nel futuro restano difficilmente removibili certe modalità operative, ed è così che apprendiamo che il grande parcheggio del parco è riservato al personale e ai disabili a causa di lavori a quanto pare di costruzione della ennesima biglietteria (ad occhio la quarta) e che dobbiamo usufruire del parcheggio privato a pagamento con relativa navetta. 

Solo successivamente, mentre risaliamo con la navetta notiamo subito dopo l'entrata del tempio in direzione Calatafimi un ampio parcheggio poco frequentato e gratuito;  

abbiamo chiesto informazioni alle guide che ci hanno bofonchiato qualcosa riguardo sull'essere un parcheggio abusivo e alle multe che farebbero i vigili quando passano... ma se è abusivo perché i vigili dovrebbero fare la multa a chi ci sosta, e come può essere abusivo un piazzale sterrato dove nessuno chiede nulla fuori dalla sede stradale???  intanto i turisti, soprattutto quelli stranieri iniziano a spazientirsi.

Andiamo avanti

 



Una volta arrivati in biglietteria apprendiamo che il teatro di Segesta non è visitabile (ci faranno uno sconto sul biglietto) in quanto stanno asfaltando la strada che lo raggiunge. In luglio, con 40°...

 

E già a questo punto il nervoso inizia a farsi sentire, ma, anche se vi sembrerà impossibile, il bello deve ancora venire 


Intermezzo storico: la città di Segesta che sembra risalire a ben prima del IX sec a.C. leggenda vuole che sia stata fondata dai profughi della città di Troia arrivati in Sicilia e qui stabilitisi con il nome di Elimi; è addirittura Virgilio a rinforzare la leggenda attribuendo ad Enea la fondazione di Segesta.


Segesta sarà perennemente in guerra con la vicina Selinunte per contese territoriali, invocando aiuti esterni, come quello degli Ateniesi, sconfitti dai Siracusani che supportavano Selinunte e infine quello dei Cartaginesi che nel 409 a.C. assediarono e distrussero Selinunte.

Ma di breve durata fu la tranquillità conquistata, nel 307 a.C. il tiranno di Siracusa Agatocle uccise e rese schiava buona parte della popolazione rea di non avere aiutato economicamente il tiranno.

Divenuta città libera Romana grazie anche all'alleanza contro i Cartaginesi verrà distrutta nel V d.C. secolo dai vandali, evento che ne causò il declino dato che solo pochi abitanti resteranno fino in epoca medievale, quando per Segesta si perse ogni interesse.

Il primo recupero delle antiche vestigia risale al 1787, documentato da Goethe nel suo "Viaggio in Italia", un restauro e uno scavo archeologico che ancora oggi prosegue nel tentativo di dare un volto definitivo alla città di Segesta ancora misterioso.


Terminata la visita al tempio Dorico decisamente suggestivo ed imponente, apprendiamo dalle guide che è prevista la riapertura della strada e quindi del Teatro di Segesta per le ore 13.00 con la prima navetta che partirà alle 13.30; decidiamo quindi di attendere la riapertura anche se ciò comporterà un'attesa di quasi due ore, ma dato che non ritorneremo in zona molto presto è un sacrificio che ci sentiamo di fare.

Poco prima delle ore 13.00, dato che i lavori non sembrano in procinto di terminare chiediamo aggiornamenti agli operai in pausa i quali ci dicono che non termineranno i lavori prima di sera e che quindi non ci sarà nessuna riapertura. 


L'uragano che poco dopo investe la biglietteria (dove avevamo anche pagato integrazione al biglietto e la navetta) è di forza 4, siamo in molti infatti ad essere stati presi in giro dalle scorrette comunicazioni delle addette, ad iniziare dalla furiosa guida di un tour organizzato alla quale chiedono candidamente "se possono tornare un altro giorno".

La continua affermazione "ma dalla centrale ci hanno detto così" non fa che inasprire gli animi, contestiamo infatti il non avere alzato il culo dalla sedia e avere chiesto ai diretti interessati (gli operai che lavorano alla asfaltatura) quando avrebbero finito; come invece abbiamo fatto noi.

Ci rimborseranno solo il costo della navetta, e non quello dell'integrazione del biglietto... bravissimi!!!


Lasciata alle nostre spalle Segesta ed il suo millenario tempio proseguiamo nel nostro viaggio con la visita alla

 

LA CITTA' DI ERICE - Il Medioevo di Sicilia


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Mappa e GPX contengono tutti gli itinerari relativi al primo campo base (Castellammare del Golfo) e ai conseguenti tre giorni di escursioni; selezionabili singolarmente sulla mappa di Maps mediante i livelli

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