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Parco della Burcina - Pollone (BI)

 

Camicia, pantalone elegante e mocassino non sono l’abbigliamento più adeguato per affrontare una escursione in un parco, lo ammetto; ma se sei appena uscito dal lavoro e vuoi soddisfare la voglia di respirare un po' di profumi di primavera insieme alla curiosità di scoprire finalmente il rinomato Parco della Burcina di Pollone, località nelle immediate vicinanze di Biella, non resta altro da fare che adeguarsi alla condizione.

Ed è stata anche la sottovalutazione dell’estensione del parco che ha confortato la decisione; perché onestamente nella mia mente non aveva trovato posto un oasi così estesa da richiedere quasi un ora di camminata per essere completamente esplorata.

 




Per questo motivo, alla piacevole sorpresa legata alla reale estensione della Burcina, si aggiunge subito dopo la triste consapevolezza che, a causa anche dell’orario, non riuscirò oggi ad esplorarla tutta.

Poco male, sarà il pretesto per tornare tra qualche giorno e ammirare la fioritura dei rododendri anche nella conca superiore.

La giornata, in orario di tardo pomeriggio, è perfetta per godere delle meraviglie del parco; la instabilità meteo delle giornate precedenti ha contribuito a pulire l’aria rendendola meravigliosamente tersa, ed il cielo profondamente azzurro contrasta suggestivamente con il verde dei prati e delle piante, lavato dalle intense piogge del giorno prima.

 

Il sole nella sua parabola discendente gioca magicamente tra le fronde degli alberi pitturando con esaltanti chiaroscuri il bellissimo parco, prima di scomparire dietro le cime delle prealpi.

Ed ecco che dopo poche centinaia di metri la dominante verdeazzurra si inchina di fronte all’esplosione di colori della fioritura, ed un tripudio di colori allietato dalla colonna sonora di mille indaffarate api inonda di meraviglia gli occhi per arrivare imperioso fino al cuore; mentre increduli polmoni respirano avidamente l’essenza delle primavera ed profumo della terra che rilascia gli ultimi vapori di umidità.


 

Meraviglia.

 


Con questa meraviglia negli occhi, prosegue l’escursione del parco, alla scoperta emozionante del percorso che attraversa la parte bassa dello stesso, animata da pochissime persone e qualche romantica coppia seduta sulle panchine che guardano la conca dei Rododendri e la pianura che si specchia nell’azzurro del cielo dove restano immobili alcune grosse e soffici nuvole bianche.


Arriva infine il momento del rientro, del triste percorso che riporta al parcheggio, scortato dal felice canto di numerosi insetti che inneggia alla primavera e alla rinascita, e che regalano una ultima emozione prima che il sole abbandoni il cielo e le ombre della notte ne prendano possesso, ed io ritorni al “grigiore” della civiltà.

Video & Mappa dell'Escursione


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