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Val Grue e Val Borbera

Appuntamento personale in quel di Voghera di primo mattino, per una giornata che successivamente risulta libera e meteorologicamente ottima; la scelta del mezzo di trasporto che cade ovviamente su quello a due ruote. L'appuntamento infatti non sarà di lunga durata.

Una breve occhiata al territorio circostante, la rilevazione di qualche punto di grande interesse e la giornata è praticamente organizzata, anche se il percorso lo stabiliremo solo al momento, come spesso facciamo.

Borghi e castelli saranno raccordati sul posto, uno dietro l'altro, lasciandosi tentare anche da eventuali deviazioni impreviste, come sempre del resto. 

Adesso non resta che partire, e godersi la giornata, sorprese incluse!

 




Castello di Brignano-Frascata (AL)

Veloce occhiata a questo privato e non visitabile maniero risalente al XIV sec. sul quale "inciampiamo" durante la prima parte del viaggio.

Garbagna (AL)

Piacevole e tranquillo borgo, quello di Garbagna, nel quale ci fermiamo dopo avere visto le indicazioni turistiche per il castello; ruderi del quale raggiungeremo poco dopo risalendo per una breve strada sterrata non particolarmente impegnativa.

Il castello di incerta origine, del quale restano poche testimonianze risulta già decadente nel XV secolo a causa dell'avvento della polvere da sparo e alla rivoluzione bellica che ne segui, che decretò l'abbandono di numerosi manieri che, per un motivo o l'altro, non poterono adeguarsi ai tempi.  


Castello di Sorli (AL)

 

Questo spettacolare rudere, anche se chiamarlo così dispiace molto,

rappresenta il clou della giornata; un gioiello edificato nel XII sec che, dall'alto dei suoi 661 mt, per quasi un millennio ha sorvegliato prima, e osservato poi, lo spettacolare panorama circostante.

Una vista a 360 gradi che corre dai colli, alle montagne alla valle, carezzando diversi castelli posti nelle vicinanze e che, probabilmente, facevano parte di una vasta linea difensiva dalle incursioni barbariche.

Divenuto feudo nel 1157, diverrà proprietà del Giangaleazzo Visconti duca di Milano prima e della famiglia Lunati Visconti dopo fino al 1753, quando diverrà proprietà del Regno di Sardegna.

 

Lo stato di conservazione, davvero pessimo purtroppo, non ne riduce la suggestione, soprattutto se ammirato in perfetta solitudine e con il sottofondo di una rigogliosa natura in piena esplosione primaverile. 




La breve visita a questo sconosciuto territorio termina qui, ma data la bellezza dimostrata sicuramente sarà teatro di nuove escursioni più approfondite, alla scoperta di nuovi castelli e preziosi borghi, e, perché no, anche di qualche angolo naturale nascosto indossando i nostri scarponi da trekking 

Video, mappa e GPX dell'itinerario


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