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La Tempesta sul Lago (di Como)

E' una classica bella giornata invernale nordica/padana di inizio anno: cielo azzurro, velato da leggera foschia, temperatura bassa ma non così tanto da risultare (troppo) fastidiosa, e strade densamente popolate dato che questo è un giorno lavorativo.

Lavorativo per molti, ma non per me, dato che ho deciso di dedicare questa giornata alla prima escursione motociclistica del 2019; un itinerario non particolarmente impegnativo che mi porterà ad effettuare il periplo del Lago di Como con una breve divagazione verso il Lago di Lugano attraverso la Val d'Intelvi.

La partenza prevista in prima mattinata viene posticipata a causa di problemi tecnici (dove cavolo avrò messo in terzo strato del giubbotto???) e le temperature non risultano particolarmente rigide ma l'assenza della parte mancante del giubbotto si fa sentire.


L'atmosfera grigiastra dell'hinterland Milanese si dissolve progressivamente avvicinandosi al lago, il cielo diventa sempre più azzurro ed il freddo meno insistente; resta una leggera velatura a rendere meno suggestiva la visione delle azzurre acque e ad impedire allo sguardo di spaziare libero in lontananza.

Anche il traffico prima intenso si rilassa per poi diventare sopportabile una volta lasciata Como, da dove di fatto inizia il vero viaggio.

Il mio percorso segue diligentemente le sponde del lago, anche quando la strada principale se ne distacca per alleggerire dal traffico i piccoli borghi lacustri, regalando visone di ameni paesaggi e di attrattive che in precedenza non avevo osservato.

Come la piccola chiesa della Madonna dell'Immacolata situata nei pressi di Brienno.


La Val d'Intelvi

Ad Argegno abbandono le rive del lago per iniziare la risalita verso la Val d'Intelvi, gelido tracciato che mi condurrà sulle sponde del Lago di Lugano regalandomi suggestive vedute sui due azzurri invasi.

Il freddo risulta particolarmente intenso in queste zone montane, tanto da farmi pensare, più volte, di tornare indietro concentrandomi solo sul lago di Como; ma stoicamente scaccio i "cattivi" pensieri e mi concentro sulla meta, una volta ridisceso dall'altro versante dovrei guadagnare qualche grado.. almeno spero!

Il Lago di Lugano

Sul Lago di Como

Qualcosa sta cambiando.

Riguadagnate le sponde del Lago di Como a partire dalla cittadina di Menaggio, noto con piacere, che la foschia che prima velava la vista del placido bacino adesso si sta diradando...anzi, si stà spostando ammassandosi verso nord; questo strano fatto avrebbe dovuto farmi pensare ma la soddisfazione per il finalmente nitido panorama cancella qualsiasi dubbio.

La Tempesta

Il motivo della scomparsa della nebbia diventa improvvisamente palese, il forte vento che si alza di punto in bianco e tenta di spostare la moto aggredisce implacabile anche la superficie lacustre, e le altrimenti placide acque del lago di Como si agitano imponenti...

Relativamente al contesto, ovviamente!

Il vento però non porta solo disagio, oltre a rendere movimentata la superficie del bacino del Lario spazza via la foschia che velava il panorama, lasciando quindi libero lo sguardo ed il teleobiettivo della nostra reflex.

Suggestivi i borghi adagiati lungo le sponde, dominati dalle vette innevate delle poco distanti Alpi

Una volta raggiunta la punta più a nord del Lago si inverte la direzione attraversando il ponte del Passo che permette di superare il canale che unisce il Lago di Como al Piccolo Lago di Mezzola; percorreremo adesso la sponda est per terminare il nostro itinerario nella città di Lecco, ed affrontare poi il rientro nel trafficato capoluogo Lombardo. 

Il vento continua a soffiare intensamente sulla superficie lacustre sulla quale forma delle piccole ma nervose onde, divertenti anche le piccole turbine che nascono e muoiono nello spazio di pochi secondi.

Un panorama irrequieto ed affascinante che difficilmente si manifesta in un lago come quello di Como, ciliegina sulla torta per questa giornata in sella che inaugura la stagione 2019.

Il Vento si placa improvvisamente come era apparso una volta imboccato il ramo di Lecco del lago; protetti dalla punta che ospita Menaggio e che segna il punto di divisione del lago nei due noti rami terminiamo la parte rilevante di questa escursione raggiungendo la cittadina Lariana, da li in poi sarà solo traffico e freddo sempre più pungente, quasi insopportabile al tramontare del sole. Dannata incerata, dove diavolo si sarà cacciata?

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