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Mototurismo invernale a Livigno

Ogni tanto capita, di raggiungere mete in periodi non proprio adatti al mototurismo; e capita ogni qualvolta la nostra voglia di scoprire nuove sensazioni e provare nuove emozioni, individua la giusta  "preda".

Perché non è la voglia di dimostrare qualcosa o di rendersi visibili che ci spinge verso nuovi orizzonti, ma semplicemente quella di rincorrere l'irrinunciabile brivido che percorre la schiena e quel grido di meraviglia ed euforia che nasce nel profondo ed esplode in un grido di soddisfazione. Emozioni!

Come abbiamo più volte ribadito, le nostre, le uniche che contano così come uniche sono le vostre. E solo quelle contano.

Ed è per questo che, dopo attenta valutazione del meteo e delle temperature, ammaliati da una webcam,  decidiamo che è arrivato il momento di partire per Livigno.

Passaggio veloce sul lago di Endine per poi puntare direttamente Aprica, triste con i suoi impianti fermi e le piste deserte ma comunque animata da una moderata presenza turistica.

Raggiungere il passo non risulta difficoltoso, le strade sono pulite e quasi asciutte; veloce sosta caffè con temperature intorno allo zero, ma con il sole che splende in un cielo azzurro, in centro e via verso Bormio.

Lago di Endine

Aprica  1181 mt


La discesa da Aprica a Villa di Tirano, in Valtellina, richiede molta più attenzione; la strada è umida le temperature prossime allo zero e ci sono diversi tratti in ombra dove sopravvivono alcune chiazze di neve, le temperature comunque si stanno alzando.  

Bormio

Percorro una Valtellina progressivamente innevata e (come sempre) fastidiosamente trafficata, fino a raggiungere Bormio;

Il vero viaggio inizia qui, dalla cittadina che solitamente apre la via per il Passo dello Stelvio che oggi è (ovviamente) irraggiungibile.

Poco prima di entrare in città,  seguo le indicazioni per Livigno, abbandonando la statale dello Stelvio , ed inizio a salire verso la prima meta; quella che ha il merito di avermi fatto desiderare il viaggio odierno. 


Passo del Foscagno  2291 mt

La salita al passo risulta facile, rallentata in alcuni casi da un traffico a singhiozzo, con colonne di auto assiepate dietro a lenti camper o camion e furgoni commerciali, dato che oggi è un giorno feriale.

Strada pulita da neve ma da affrontare comunque con prudenza, date le temperature vicine o sotto lo zero, e la presenza di ghiaino in alcuni tratti, niente comunque che possa impensierire una guida accorta. 

Supero la dogana e mi fermo ad ammirare la meraviglia che mi circonda.

Il sole che splende raggiante in un cielo azzurro quasi uniforme e una coltre nevosa candidamente bianca rendono accecante il paesaggio, solo grazie agli occhiali da sole si riesce a non essere abbagliati dalla intensa luce che arriva da tutte le parti. 

Difficile resistere alla tentazione offerta dal panorama, e non fermarsi ad ogni spiazzo per ammirare il panorama e sentire il click dell'otturatore della reflex diventa praticamente impossibile; ed il percorso per raggiungere il passo Eira risulta oggi molto più lungo di quanto lo sia normalmente. Le temperature oscillano birichine tra lo 0 e -2

Passo Eira  2208 mt

Livigno

Ancora un minimo di prudenza richiede la discesa a Livigno, le temperature sotto lo zero e la presenza di tratti in ombra con qualche chiazza di neve suggeriscono attenzione, la stessa neve che si scioglie al tiepido sole trasformandosi in un velo di umidità che bagna la strada potrebbe trasformarsi in ghiaccio in presenza della fredda ombra.  

Il Ritorno

Breve giro per le vie di Livigno intensamente animate, doveroso pieno di benzina ed è tempo di invertire la marcia; la strada verso casa è lunga e il tramonto con conseguente calo termico ci coglierà per strada, le giornate si sono allungate ma la primavera è ancora lontana.

Consapevoli che la risalita verso il passo del Foscagno non sarà immune da continue soste fotografiche, dato che adesso potremo ammirare quello che prima era alle nostre spalle; perchè, come ben sappiamo, per conoscere veramente una zona occorre percorrere la strada in entrambi i sensi di marcia 



La noiosa e trafficata Valtellina adesso apparirà un po' meno fastidiosa (non è assolutamente vero!) grazie alla giornata straordinaria appena trascorsa, assaporando un contesto montano magico e respirando la sua atmosfera per entrare a far parte dello stesso conteso, attori principali e non osservatori asettici dietro un vetro. 

Il freddo?

Anche quello fa parte del gioco, ammirare la neve all'interno di un veicolo climatizzato regala le stesse emozioni di un documentario alla tv, noi abbiamo bisogno di altro.

Video e Mappa


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