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Dolomiti 2020 - 01) Pampeago e Sella Ronda

Anche questa nuova avventura risulta influenzata dalle condizioni meteo, perché anche se sulla quasi totalità della penisola splende il sole e le temperature si adeguano all’estivo periodo, l'Arco Alpino risulta ancora condizionato da una certa instabilità che può causare temporali e piogge anche continue.

La zona dolomitica da noi individuata per trascorrere questo fine settimana sembra poter essere affrontata senza grossi problemi a patto di arrivare al ricovero previsto per la notte prima dell'ora di cena, ovvero prima che cominci a piovere.

Durante il resto della giornata non si prevedono manifestazioni temporalesche particolarmente intense e durature, per cui faremo affidamento alle nostre tute antipioggia in caso di temporaneo rovescio. 

Per il giorno successivo, ovvero la domenica, non sono previste condizioni meteorologiche critiche, se non appunto sul far della sera, e anche in questo caso dovremmo riuscire ad essere a casa prima se questo si verifichi.

Stabilire un percorso nuovo o che comunque vada a toccare mete che non abbiamo mai visitato nel contesto dolomitico risulta veramente difficile se non impossibile, questa zona infatti è stata teatro delle nostre escursioni innumerevoli volte, puntiamo quindi verso le zone meno battute e qualche passo (pochi) che non abbiamo ancora messo in carniere.

 

Baselga di Pinè


La prima parte del nostro mattiniero percorso, che di fatto prende il via una volta lasciata l’autostrada a Trento,  sosta nel centro del tranquillo borgo di Baselga di Piné per un aperitivo al cospetto delle immobili acque del lago di Serraia

Cascate dell'Avisio di Cavalese

La sosta alle cascate di Cavalese è un piacevole imprevisto; incuriositi dal cartello stradale che le indica effettuiamo la breve deviazione per osservare le acrobazie del torrente che si getta a precipizio sulle rocce. 

Passo di Pampeago 1983 mt

Il passaggio sul Passo di Pamepago è invece programmato, fa parte di quelle (poche) strade che non abbiamo ancora percorso e degli ancor meno passi che non abbiamo superato; risaliamo senza impedimenti percorrendo la stretta strada, asfaltata in occasione del Giro d'Italia del 2012, ma il passaggio sul passo è purtroppo consentito solo agli autorizzati.

 

Per raggiungere il passo, dove si ammira il celebre "Occhio sulle Dolomiti" non resta superare il passo di Lavazè e risalire da Obereggen, e poi tornare indietro...



Ristorante Ancora - tesero

Prima però ci concediamo una sosta enogastronomica nel piccolo centro di Tesero, ai piedi dell'alpe di Pampeago; il ristorante l'Ancora situato lungo la via principale attira la nostra attenzione per conquistare poco dopo anche la nostra gola!  (date un occhio al video sopra)

La cucina tipica Trentina di questo ristorante, la cui apertura risale al 1870, soddisfa pienamente le nostre esigenze, mentre la gentilezza e la professionalità di chi si prende cura di noi risulta davvero impagabile.

Il Lago di Carezza

Tra il 26 e il 30 ottobre del 2018 la “Tempesta Vaia" investe le Dolomiti con una violenza inaudita, i fortissimi venti anomali che soffiano da sud a quasi 200 km/h si abbattono implacabili sulle secolari foreste; alla fine si conteranno circa 14 milioni di alberi abbattuti tra Veneto e Trentino Alto Adige, è un evento imprevisto e mai verificato prima d'ora che modifica radicalmente l'aspetto di queste straordinarie montagne.

Forse per sempre... 

Passo Costalunga 1753 mt

Anche il Lago di Carezza, prezioso smeraldo, simbolo delle Dolomiti, vien purtroppo pesantemente colpito dalla tempesta che abbatte parte delle foreste circostanti rendendo il paesaggio un tempo suggestivo, desolato e quasi spettrale.

Ancora oggi a due anni dal disastro, le ferite sono aperte, per rimarginare le quali occorreranno decenni, se non secoli;

uno dei tanti avvisi che la natura continua a dare e che continuiamo ad ignorare, e faremo così probabilmente anche con l'ultimo che ha condizionato negativamente questo 2020. 

 

Ferisce il ricordo della nostra ultima escursione sul lago datata maggio 2017, quando i dintorni del suggestivo specchio d'acqua erano coperti da fitte foreste, quelli che oggi appaiono brulli e aridi; non sembra nemmeno lo stesso luogo.

Passo Sella 2240 mt


Si intensifica la nuvolosità sulle cime più alte delle Dolomiti; ma il nero manto che sporadicamente copre il cielo azzurro non riesce ad impensierirci più di tanto; ll sole continua ad accompagnarci durante la salita e la successiva discesa, al Passo Sella.  


Passo Gardena 2121 mt

Un passo Gardena molto tenebroso a causa dei neri araldi della pioggia che si ammassano sopra di esso dichiara il termine delle ostilità, come da programma "evita pioggia" affrontiamo la discesa verso Corvara dove ci attende il B&B scelto per trascorrere la notte.

Qualche goccia di pioggia bagna il cupolino di Athena ma senza mai trasformarsi in copiosa pioggia; almeno prima delle 21.00, ma a quel punto noi saremo già al sicuro.

Questo per quanto riguarda la moto; purtroppo però, la pizzeria che raggiungiamo camminando per la cena è situata nel centro di Corvara mentre il nostro B&B è situato fuori; solo la gentilezza di una signora ci salva dal bagno fuori programma, ed il suo ombrello (che restituiremo il giorno dopo) ci consente di raggiungere il comodo giaciglio perfettamente asciutti.  

 

La mappa del primo giorno

L'itinerario del secondo giorno

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