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Celleno: Il Borgo Fantasma

Il tempo sembra essersi fermato in questo piccolo borgo che per caso visitiamo dopo avere lasciato la celebre Civita di Bagnoregio; perché Celleno antica fa parte di quella ristretta, ma neanche tanto, cerchia dei suggestivi borghi Fantasma; ovvero quelle piccole borgate che per vari motivi sono state abbandonate e che si trovano in un progressivo stato di degrado.

Un decadimento che porterà alla definitiva scomparsa della antica testimonianza  se non si interviene in opere di conservazione e consolidamento, come purtroppo accade troppo spesso.

 


Come per la vicina “Città che Muore” anche Celleno è stata abbandonata a causa delle instabilità dello sperone tufaceo eroso dal tempo e dagli agenti atmosferici,  sulla quale è stata edificata; ma a differenza di Civita di Bagnoregio che conta ancora una decina di abitanti questo borgo della Tuscia  è stato completamente abbandonato.

L’abbandono di Celleno è iniziato fin dagli anni 30 del 900, fino alla definitiva presa di coscienza della pericolosità del luogo e all’obbligo di lasciare le case del 1951 per trasferirsi nella nuova Celleno costruita a pochi chilometri di distanza.

L’oblio di Celleno Antica, preda del degrado e dell’ abbandono che rendono impossibile qualsiasi visita, dura fino al 2018; ovvero fino al momento in cui gli abitanti di Celleno  nuova cedono al richiamo delle proprie radici e si impegnano nel riportare il vecchio borgo ad una dovuta dignitosa sistemazione che ne permetta anche la visita da parte dei turisti.

Contemporaneamente entra a far parte dei Luoghi del Cuore del FAI, condizione che aiuta il borgo a rinascere e a presentarsi suggestivo ai nostri occhi mentre lo visitiamo poco tempo dopo il suo recupero.

Un flusso turistico destinato sicuramente ad aumentare data la vicinanza a località molto celebri come la suddetta Civita di Bagnoregio

Nel passeggiare per le antiche vie colpisce sicuramente la commovente alternanza tra edifici ben conservati e ruderi ormai quasi completamente rovinati; dal Castello Orsini abitato fino alla fine del 2017 ed in parte oggi visitabile, ai resti scheletrici della chiesa di san Carlo, alla piazza del Comune sovrastata dal campanile dei san Donato con il suo orologio. Tutto questo contesto si rivela di intenso fascino per il visitatore.

Ma il borgo non è solo vie e piazze, attorno ad esso è possibile osservare la suggestiva valle dei calanchi e le catene montane in lontananza.

Un contesto quindi quello di Celleno davvero suggestivo oltre che interessante, scoperto per caso ma anche e soprattutto  per curiosità, quella curiosità che di fronte ad un cartello che indica località di particolare interesse a noi sconosciute non si tira mai indietro.

 

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