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I Castelli del Piacentino

 

Un viaggio breve ma intenso alla scoperta dei castelli della provincia di Piacenza, tra storia e leggenda ammaliati dai colori della primavera che adornano le antiche mura.

Itinerario che si snoda sulle colline Piacentina con una breve escursione sui colli dell'Oltrepò Pavese, prevista sulla mappa ma che di fatto non abbiamo effettuato, dato l'orario tardo.

Un cielo grigio e poco beneaugurante che ci ha impedito di godere appieno della primaverile meraviglia della natura ma che non ha invece impedito la suggestione e le emozioni. 



Castello di Sarmato

Ma il Castello di Sarmato è un castello pacifista??

(la battuta stupida mi è venuta solo adesso, mentre sto' preparando report e video, per fortuna... e se non l'avete capita, meglio per voi!!)


Il Nome Sarmato deriva probabilmente dalla popolazione barbara, i Sarmati, alla quale si deve la prima fondazione del castello, ma che certamente fu presidio Longobardo nell'anno 1000;


Nell'orbita dei Visconti fin da XIV sec. verrà concesso in feudo alla famiglia Scotti che, con qualche periodo di allontanamento, ne deterrà il possesso fino al XIX, oggi è proprietà della famiglia che ha lo ereditato e che lo stà progressivamente restaurando nell'intento di riportarlo agli antichi splendori.

Il castello risulta oggi visitabile dietro prenotazione, noi purtroppo non abbiamo potuto farlo, ma da quello che abbiamo reperito sul web risulta che la visita è certamente apprezzabile.

Campagna Piacentina

Castello di Agazzano


La Famiglia che oggi è la proprietaria di questo maniero ne detiene il possesso fin dal 1200, anno della sua fondazione; inizialmente castello difensivo verrà progressivamente modificato per renderlo piacevole residenza.

Particolare la presenza della villa settecentesca edificata  a fianco del solenne castello e che restituisce un suggestivo colpo d'occhio.



Castello della Boffalora

Tristemente osserviamo, questo suggestivo maniero  di medievale origine, lasciato al drammatico degrado dell'abbandono dopo avere attraversato indenne i secoli.

Edificato su una panoramica collina, tra le ultime che si placano nella piatta vallata, resiste imperterrito all'implacabile trascorrere del tempo, che ormai sembra avere avuto ragione della sua imponenza.

Di origine tardo medievale conoscerà vicissitudini più legate ai passaggi di proprietà e a gestioni poco ortodosse piuttosto che a assedi e battaglie.

L'attuale proprietà aveva iniziato un percorso di restauro dell'esteso maniero, ma la mancata erogazione dei contributi statali promessi (e a quanto pare dovuti), ha fatto si che i lavori si bloccassero lasciando il castello alla progressiva rovina. 

Una situazione che appare sempre più compromessa e difficilmente recuperabile se non a fronte di un impegno economico enorme e che, comprendiamo, possa risultare insostenibile per un privato. 

Resta il rammarico per una tale perdita e la impossibilità di comprenderne le motivazioni, dato che le possibilità di salvarlo sarebbero state molteplici e sicuramente applicate in qualsiasi altro paese civile.   Tranne in questo.


La Primavera delle colline


Rocca di Olgisio

Raggiungiamo una delle rocche più imponenti della zona, dalla quale si gode di una vista superba, dall'alto dei suoi 750 mt; Olgisio è anche una delle più antiche risalendo a prima del fatidico anno 1000.

 

Orario per la visita guidata e costo del biglietto ci fanno rimandare la visita a data da destinarsi, ma più che il costo del biglietto (comunque non proprio economico), è il divieto di fotografare che ci indispettisce; è più forte di noi.

 

Poi magari in altro momento una visita la faremo, chissà,  la curiosità spesso prende il sopravvento, ma non oggi.


Le verdi ondulazioni

Castello di Monteventano

Più volte distrutto ad iniziare dalla distruzione perpetrata dal Barbarossa nel 1164, come molti altri castelli della zona, anticamente contesa; è oggi la solitaria residenza di un artista tedesco.

Dimora assolutamente invidiabile data la assoluta tranquillità della zona ed il suggestivo paesaggio circostante.


Castello di Rezzanello

 

Risalente all'anno 1000, fu teatro della fuga dei Guelfi piacentini, alla ricerca di una salvezza che invece non ci fu.

Le testimonianze del cruento scontro con i Ghibellini appoggiati dalla Signoria dei Visconti, che ne seguì, si ritrovano nei resti umani, equini, e di armature qui rinvenute. 

 

Oggi dopo numerosi passaggi di mano e drammatiche contese è di proprietà privata ed è utilizzato per eventi e cerimonie, anche se da una breve ricerca sul web risulta in vendita...

Castello di Statto

Il nostro peregrinare per i castelli del Piacentino volge ormai al termine, breve sosta al piccolo Castello di Statto, antica sentinella dell'accesso alla Val Trebbia dalla Pianura Padana; oggi dimora privata non ci risulta visitabile. 

Castello e Borgo di Rivalta


 

 

L'indiscusso splendore del borgo e del castello di Rivalta dichiara la fine dell'intensa giornata, relativamente popolato nonostante l'indiscussa fama e la rilassante bellezza, risulta difficile da abbandonare data la suggestione indotta nel visitatore. 

La fondazione di questo maniero risale almeno all'anno 1000, 

ovvero alle prime citazioni ritrovate in documenti ufficiali.

Dal XIV sec. diventa proprietà della famiglia che ancora oggi ne detiene il possesso.

Numerose sono le leggende legate al castello, ad iniziare da quella di Bianchina, moglie fedele del feudatario della quale di invaghi Galeazzo Visconti. Rifiutato dalla bella e fedele Castellana mosse assedio a Rivalta, conquistandola; ma il signore di Rivalta fortunosamente fuggito avrebbe poi avuto la sua vendetta conquistando Piacenza e spodestando il Visconti.

Meno epica quella del Cuoco ucciso dal maggiordomo al quale aveva molestato la moglie,  il cui fantasma spesso si diverte a tormentare goliardicamente gli ospiti 



Video Mappa e GPX dell'Itinerario

ATTENZIONE: La mappa riportata e il conseguente file GPX prevedono un itinerario più ampio di quello realmente effettuato, con una deviazione verso i colli dell'Oltrepò Pavese dopo la visita al Castello di Corano (che trovate nel video)

Download
File GPX del percorso
Castelli Piacenza.gpx
Documento XML 429.6 KB

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