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35 ANNI IN SICUREZZA - 1) La Scelta della sicurezza

Esistono sostanzialmente due tipi di sicurezza.

 

1) Sicurezza Attiva

Che prevede la messa in atto di tutti gli accorgimenti possibili per far si che l’evento funesto NON accada

 

2) Sicurezza Passiva

Che prevede l’adozione di tutte le protezioni/accorgimenti possibili per ridurre le conseguenze in caso di caduta/incidente

 

Per mia indole risultava fin da subito decisamente impossibile pensare ad una “posizione passiva”; condizione che in nessun modo ho mai preso (e mai prenderò) in considerazione come prioritaria nella mia vita in nessun caso; l’unica e risolutiva possibilità era quella di affidarsi in tutto e per tutto alla condizione Attiva, l’unica in grado di garantire in maniera inequivocabile la mia sicurezza.

Oltretutto la mia esperienza maturata prima dell’approdo al mondo delle due ruote a motore confermava assolutamente questa mia posizione: L’unico modo sicuro per non farsi male è non cadere.

La sicurezza passiva garantisce un certo tipo di protezione ma non la totale sicurezza di non farsi male, per questo chi come me aveva già capito cosa significa farsi male la “passività” risultava assolutamente insufficiente.

Ma come sono arrivato in effetti a questa importante scelta prima di salire in sella per la prima volta? 

La risposta a questa domanda è uno dei punti cruciali e più importanti relativamente al risultato ottenuto, è da qui poi che sono maturate le condizioni che hanno portato al risultato odierno; anzi posso affermare che questa E’ la condizione primaria senza la quale tutto sarebbe stato dolorosamente diverso.

Ed è dolorosamente diverso per molti di quelli che, di questa condizione, non ne hanno potuto, per un motivo od un altro, goderne.


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