Immagina di pedalare in un paesaggio dove il tempo sembra essersi fermato, dove le colline, scolpite dal vento e dal sole, si tingono di ocra e argilla, e le strade bianche si snodano come nastri di seta tra cipressi solitari e borghi dimenticati.
Questo non è un semplice itinerario: è un viaggio nell’anima della Toscana più autentica, lontano dalla folla, immerso in una natura che sembra uscita da un dipinto rinascimentale.
Le Crete Senesi sono un territorio magico, un luogo dove la terra si fa arte e ogni curva della strada riserva una sorpresa: un casolare abbandonato, una chiesetta romanica nascosta, un borgo medievale o un panorama che toglie il fiato; qui, la bici non è solo un mezzo di trasporto, ma un modo per vivere il territorio lentamente, assaporando ogni profumo, ogni suono, ogni incontro con la gente del posto.
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Asciano: Partenza e arrivo
Lasciata Asciano, cuore delle Crete Senesi, alle nostre spalle iniziamo la nostra avventura sulle strade che si perdono in questa suggestiva regione Toscana; un territorio che riteniamo essere uno dei più belli della regione, se non il più bello, e che da sempre accende le nostre emozioni.
Direzione ovest, verso la Valdarbia, verso Buonconvento, senza fretta, senza correre; anche perché il panorama circostante non chiede altro che di essere ammirato. E fotografato.
Tappa che rappresenta più o meno la metà del percorso odierno di circa 50 km con un dislivello di 760 metri, difficoltà media per una e-bike (sempre in assistenza minima) decisamente più elevata per chi si affida solo alle proprie gambe.
Buonconvento
Quella di oggi è una giornata perfetta per pedalare e scoprire questo meraviglioso angolo di Toscana, come sicuramente pensano anche tutti gli entusiasti partecipanti al Tuscany Trail che affollano la bella Buonconvento e si accodano alla fontana sotto la porta di ingresso a ricaricare le borracce.
Ma non sono solo gli iscritti alla gara, riconoscibili dalla targa sul manubrio, ad aggirarsi su due ruote per le medievali vie, sono infatti numerosi i turisti che hanno scelto questo mezzo di locomozione per immergersi con il giusto ritmo nella meravigliosa realtà che questo lembo di Toscana terra regala al mondo.
Il nome Buonconvento deriva da "Bonus Conventus", una "buona adunata" di persone che si stabilirono qui grazie alla fertilità della terra tra Arbia e Ombrone, e alla collocazione lungo la via Francigena.
Buonconvento - Lucignano d'Asso
Abbandonata Buonconvento animata dai mille colori dei cicloturisti presenti, ci rituffiamo nella meraviglia delle Crete Senesi, ancora una volta soli di fronte alla naturale meraviglia immersi in un silenzio rotto solamente dal canto degli uccelli e dal ronzio degli operosi insetti che inseminano la primavera.
In effetti, in sottofondo, ci sarebbe anche il ronzio sommesso del motore della nostra e-bike, ma è niente in confronto al rombo assordante che qualsiasi mezzo a motore emette con il risultato di coprire questa suggestiva colonna sonora; e comunque spesso si smette di pedalare...
Direzione est, adesso si torna verso il punto di partenza, come ogni buon percorso circolare che si rispetti si torna da dove si è partiti.
Ovviamente!
Lucignano d'Asso
Lucignano d’Asso, piccolo gioiello toscano, incastonato tra le Crete Senesi e le dolci colline della Val d’Asso, nella terra di tartufi che fa capo alla vicina San Giovanni d'Asso, è una tappa senza sfondo del nostro itinerario; a causa di una indicazione errata ricavata dal sito utilizzato per la stesura dell'itinerario che riportava come percorribile uno sterrato chiuso da una sbarra e con il divieto di passaggio.
Divieti che noi solitamente tendiamo, per mille motivi (uno dei quali ha 4 zampe, è bianco, è grosso e molto nervoso), a rispettare.
Ma nonostante questa "andata e ritorno" la medievale tranquillità di questo borgo, che conserva intatto il suo secolare aspetto fatta salva l'antica fortezza di cui resta solo il cassero, rappresenta una tappa imprescindibile per chi è alla ricerca di indimenticabili suggestioni.
Lucignano - San Giovanni d'Asso
Come già accennato precedentemente, parte di queste foto sono relative al percorso che da Lucignano doveva portarci nella capitale del Tartufo delle Crete senza tornare sui nostri passi, tracciato che alla fine si è rivelato inesorabilmente chiuso e l'unica alternativa avrebbe portato il chilometraggio pericolosamente al limite delle nostre batterie.
Per la cronaca, le nostre e-bike purtroppo non sono utilizzabili, se non per poche centinaia di metri e in pianura, senza assistenza elettrica dato che pedalando ci si trascina dietro anche il motore al costo di una esagerata fatica.
San Giovanni d'Asso
Siamo ormai a circa 40 chilometri percorsi e a 10 dall'arrivo, nonostante la cosiddetta assistenza elettrica, iniziamo a sentire la stanchezza; a differenza di quello che solitamente si pensa, le bici elettriche non sono "motorini" e l'utilizzo sulle lunghe distanze, abbinato alla reale voglia di metterci del nostro, impone l'utilizzo della assistenza minima.
Il minimo che ci serve per poter affrontare, comunque con fatica, quello che altrimenti non saremmo in grado di affrontare, non avendo la possibilità di allenarsi costantemente, per mille motivi, come invece può fare chi invece cavalca bici "muscolari" e ai quali va tutta la nostra ammirazione, perché se potessimo saremmo ben lieti di liberarci dalla "schiavitù" dal massimo chilometraggio; ma oggi è così, nella prossima vita vedremo.
Arriviamo infine ad Asciano, immersi in una meraviglia che, nemmeno per un attimo ci ha abbandonati lungo i 50 chilometri del percorso, una magia che fa scompartire la stanchezza e che spingerebbe a ripartire di nuovo, verso nuove meraviglie. Nonostante le tacche della batteria....











































































































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