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Costa degli Etruschi: Cicloturismo

Il viale dei Cipressi di Bolgheri

L'itinerario odierno si snoda tra terra e mare, dalle sponde della Costa degli Etruschi alle colline che ospitano gioielli come Bolgheri, al quale si arriva scortati dal viale dei cipressi più celebre al mondo.

Un itinerario che non presenta particolari difficoltà, i tratti sterrati sono facilmente affrontabili praticamente con ogni tipo di bici con un minimo di ruote tassellate, solo l’ultimo tratto che riconduce a Cecina richiede qualche attenzione in più, qanche per essere seguito, dato che la traccia gpx non trova conforto su di un sentiero ben preciso.

Noi infatti abbiamo invertito il giro non trovando la via di uscita dal boschetto, ma che abbiamo trovato rientrando, seguendo una direttrice leggermente diversa che costeggiava un campo coltivato ma senza nessun sentiero a dare conforto. 

 

Seguire il percorso in senso antiorario permette inoltre di risalire verso Bolgheri godendo al meglio della bellezza offerta del viale dei Cipressi prima di entrare “trionfalmente” nel suggestivo borgo.


Video, Mappa e GPX a fine pagina


La prima parte dell’itinerario che va da Cecina a Marina di Bibbona segue la costa attraversando la pineta della Riserva Naturale dei Tomboli di Cecina, un pedalare questo decisamente suggestivo oltre che rilassante e disintossicante grazie ai profumi regalati dal protetto polmone verde, dalla macchia mediterranea e dal vicino mare.

Cecina: Riserva naturale dei Tomboli

La costa purtroppo evidenzia drammaticamente gli effetti del progressivo cambiamento climatico e delle conseguenti tempeste, un tempo rare e meno significative, che sempre più spesso flagellano la costa, abbattendo alberi, spazzando via le preziose dune e erodendo il litorale cambiandone per sempre la fisionomia, a causa dell’ira che il maltempo scatena nelle altrimenti più tranquille acque del Mediterraneo. 

Da Marina di Bibbona a san Guido occorre purtroppo pedalare sulla trafficata provinciale, superati da veicoli che nel 99% dei casi si guardano bene dall’osservare i limiti di velocità o di rispettare gli utenti più deboli della strada, ma è anche ovvio che è per questo che non li rispettano. 

Da San Guido a Bolgheri

E' durante un viaggio ferroviario del 1873, che da Livorno lo porta a Roma che Carducci, emozionandosi alla vista del viale che lo riconduce alla sua infanzia, concepisce le prime strofe della celebre ode; la stesura finale viene solitamente datata 1874 anche se si sa, ormai per certo, che essa risale invece al 1886, durante un soggiorno alpino del poeta.  


Davanti San Guido, Giosue’ Carducci;  1874

 

Davanti a San Guido I cipressi che a Bólgheri alti e schietti van da San Guido in duplice filar,

quasi in corsa giganti giovinetti mi balzarono incontro e mi guardar.

Mi riconobbero, e — Ben torni omai — Bisbigliaron vèr' me co 'l capo chino —

Perché non scendi ? Perché non ristai ?

 


BOLGHERI

Il castello di Bolgheri, le cui origini si potrebbero ricondurre ad un antico insediamento militare di alleati dei Longobardi, emerge per la prima volta in un documento del 23 gennaio 1158, legato al monastero di Santa Maria di Serena; iIl territorio divenne presto dominio dei conti Della Gherardesca, che fecero di Bolgheri un importante centro strategico e politico, ospitandovi persino l’antipapa Pietro da Corvaja nel tentativo di influenzare le sorti del papato.


La storia di Bolgheri è segnata da drammatiche vicende: devastato dai fiorentini nel 1393 e saccheggiato dalle truppe imperiali nel 1496, il castello conobbe un lento declino fino alla rinascita nel XVIII secolo, quando i conti Della Gherardesca promossero la bonifica delle paludi, la costruzione di un orfanotrofio e di un acquedotto, ridando vita alla comunità locale. 

Bolgheri, Bibbona, Casale Marittimo.

Da Bolgheri torniamo sui nostri passi per qualche centinaio di metri prima di deviare a destra sulla strada che porta verso Bibbona e che procede parallela alla non lontana costa, la strada è asfaltata ma senza traffico di rilievo; ben diverso il discorso per quanto riguarda il tratto che da Bibbona porta a Casale Marittimo che risulta più trafficato e probabilmente pericoloso nei giorni feriali.

CASALE MARITTIMO

Casale Marittimo: Centro Storico
Casale Marittimo: Centro Storico

Casale Marittimo è un gioiellino che adorna i colli della Costa degli Etruschi in grado di regalare un panorama davvero suggestivo sul contesto circostante, con lo sguardo che segue le ondulazioni collinari fino al mare; ma non oggi purtroppo.

Casale Marittimo: Centro Storico

Il borgo in provincia di Pisa, vanta origini antichissime: già abitato in epoca etrusca, come testimoniano una tomba, oggi al Museo Archeologico di Firenze, e i resti di alcune ville romane.

Centro strategico sotto i Conti della Gherardesca, citato fin dal 1004, passò sotto il controllo di Firenze nel 1406, poi ai Ridolfi (1684) e infine al Marchesato di Riparbella (1738).

Nel 1860, con un plebiscito quasi unanime (solo 1 voto contrario su 320), entrò a far parte del Regno d’Italia.

 

Il nome cambiò più volte: da "Casale nelle Maremme" (1862) a "Casale di Val di Cecina", fino all’attuale Casale Marittimo (1900).

Decisamente avvincete esplorare le strette e ripide viuzze in sella ad una bici, ma crediamo che possa essere ancora più divertente farlo a piedi, cogliendo la più piccola sfumatura di questa gemma Toscana.

Casale Marittimo: Centro Storico
Casale Marittimo: Centro Storico

La discesa verso il mare e il nostro punto di arrivo a Cecina, che coincide ovviamente con quello di partenza, non offre particolari emozioni, se si escludono quelle legate alle prime manifestazioni della prossima primavera; a tratti su strada sterrata ma compatta risulta facilmente percorribile.

Relativamente più impegnativo, come già detto, il tratto finale che ci introduce a Cecina con una zona di difficile valutazione per quanto riguarda la direzione da tenere, data l’assenza di tracce sul terreno.

 

Una difficoltà che merita, una volta superata, un premio, come per esempio un ottimo e abbondante gelato, da gustare rilassati e soddisfatti seduti ad un tavolino del centro cittadino.


VIDEO, MAPPA E GPX DELL'ITINERARIO


Video in preparazione


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