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Rocamadour - Il borgo nella roccia

Rocamadour: panoramica

E’ la prima tappa del nostro viaggio in Dordogna, patrimonio dell’Umanità UNESCO, è uno dei luoghi più rappresentativi e visitati della regione da parte di turisti, e pellegrini, che arrivano da tutto il mondo.

La zona in cui il borgo è stato suggestivamente edificato è nota alle umane comunità fin dal Paleolitico, le numerose grotte disponibili offrono sicuro riparo con poca fatica, come possiamo facilmente immaginare dalle numerose cavità decorate visitabili nel Perigord, ad iniziare dalla celebre Grotta di Lascaux; non sono sole quelle decorate le grotte che possono regalare emozioni al fortunato visitatore che riesce a vistarle, fortunato in quanto la mole di visitatori che intendono vistarle è talmente elevata che il farlo in estate senza preventiva prenotazione è decisamente impossibile. 

E noi non lo abbiamo fatto. Per una delle più rinomate la prima data disponibile è a settembre.


VIDEO E MAPPA DELL'ESCURSIONE  A FINE PAGINA


Rocamadour: panoramica

In epoca successiva la zona è stata occupata da tribù Celtiche, per le quali sono emerse tracce di villaggi anche in posizioni strategiche in certa opposizione alle campagne militari Romane.

E’ durante il Medioevo che Rocamadour raggiunge il suo massimo splendore; nel 1105 solo una piccola cappella è presente nel luogo denominato Rupis Amatoris, 80 anni dopo grazie alle elargizioni dei fedeli richiamati dal culto della Madonna Nera verranno costruiti gli edifici religiosi il cui completamento si avrà con la fine del XII secolo. 

La fama del luogo valica anche i confini nazionali richiamando pellegrini di alto rango da tutta Europa, come nel caso di Enrico II d’Inghilterra che vi si reca nel 1159 in segno di gratitudine dopo una guarigione. 

Durlindana

Leggenda vuole che, ferito a morte dopo la battaglia di Roncisvalle del 778, il paladino Orlando cerchi di distruggere l'invincibile spada per non farla cadere in mani nemiche, non riuscendoci invoca l'arcangelo Michele che la scaglia lontano, conficcandola nella parete della roccia di Rocamadour.     Dove in effetti è ancora oggi si trova.

Rocamadour: Durlindana
Rocamadour: Durlindana

Ma l’evento principale che consacra Rocamadour è legato al ritrovamento del corpo perfettamente conservato di un ignoto che viene prontamente riconosciuto come quello del santo eremita Amadour che addirittura viene descritto come prossimo a Gesù.

Fioriscono numerose le leggende che conferiscono al santo un aura mistica, come quella di Enrico il Giovane che reo del saccheggio del luogo mori di una malattia letale pochi giorni dopo il sacrilegio o quella della impossibilità di bruciare il corpo che fu quindi preso a martellate durante le guerre di religione del XVI secolo.

Il Santuario

Rocamadour: panoramica

Con la concessione dell’indulgenza di un anno e quaranta giorni ai visitatori da parte di Papa Niccolò VI, la cittadina si avvia al raggiungimento del suo massimo splendore, suggellato con la costruzione del turrito castello e del fossato di protezione.

Siamo alla fine del XIII secolo

Ma a tanto splendore segue un inarrestabile declino, contrassegnato prima dal difficile XIV secolo che porta con se devastazioni climatiche e feroci epidemie come la Peste Nera.

Rocamadour in progressivo abbandono, vede vanificato un tentativo di recupero dal masso che distrugge la cappella di Notre-Dame, culminato con i saccheggi e le distruzioni causati, appunto, con le guerre di religione del XVI secolo, da parte dei mercenari protestanti.

 

Anche la Rivoluzione Francese esigerà, secoli dopo, il suo distruttivo tributo da Rocamadour.

Il XIX si apre con la cittadella in un drammatico stato di abbandono, la natura si stava riappropriando del propri territorio mentre le umane costruzioni cedevano al tempo e all’incuria, le chiese erano in rovina mentre la cita muraria aveva rovinosamente ceduto in più parti.

Rocamadour: La città santa

Ma questo secolo apre anche alla volontà di conservazione dei monumenti storici fino ad ora abbandonati a se stessi, ma tale impulso non riesce inizialmente ad applicarsi anche a Rocamadour, l’impegno da parte del prefetto per il recupero del luogo viene frustrato dal silenzio governativo.

L’idea della lotteria a premi del vescovo di Cahors consentì, nel 1855, la raccolta di solo un quarto dei 319.000 franchi necessari al restauro ma che consentirono comunque l’inizio dei lavori, in attesa dei lenti finanziamenti pubblici che piano piano arriveranno. I lavori termineranno nel 1872; pochi anni dopo il nuovo collegamento ferroviario porterà nuova linfa al recuperato borgo con l’avvio dello sviluppo turistico.

Il Castello

Rocamadour: Il Castello

Con l’avvento del XX secolo la funzione puramente religiosa viene progressivamente meno, ma aumenta parallelamente quella turistica, tanto da portare nel 1983 a vibrate proteste da parte della popolazione assediata da un esagerato turismo non supportato da adeguate infrastrutture. 

Rocamadour: panorama dal castello

Nel 1985 la Disney sceglie Rocamadour per uno spot con mongolfiere che, oltre ad accrescere ulteriormente la fama del suggerivo borgo incastonato nella roccia, vede nascere una manifestazione aerostatica che si tiene ogni anno a settembre.

Rocamadour: Il Castello
Rocamadour: Centro storico

Oggi il borgo, non particolarmente affollato mantiene intatta la sua suggestione, anche se penalizzata da temperature estreme che rendono complicato il risalire lungo le antiche scalinate, clima avverso che purtroppo condizionerà pesantemente tutto il resto della vacanza 


 

Dai roventi borghi dominati da suggestivi castelli alle fresche acque della Dordogna, l'esplorazione del Perigord e dei territori confinanti entra nel vivo.

BORGHI E CASTELLI DELLA CORREZE
BORGHI E CASTELLI DELLA CORREZE



Video e mappa dell'itinerario

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