PERIGORD

La meravigliosa Valle della Dordogna

Dordogna

Continua l’esplorazione del territorio francese, dall’analisi di quanto già esplorato e la valutazione del potenziale dei luoghi ancora inesplorati emerge incontestabile una munifica zona della Nuova Occitania denominata Perigord (che corrisponde quasi interamente al territorio bagnato dal fiume Dordogna) nella quale è possibile individuare un elevato numero di attrattive storiche e naturali, oltre ad una disponibilità che si rivelerà fondamentale, date le condizioni climatiche che ci troveremo ad affrontare: la balneabilità del fiume Dordogna.

Dopo il lungo viaggio di circa 1200 km prendiamo possesso della nostra piazzola all’interno del campeggio, situato nei pressi di

Sarlat-la-Caneda, preventivamente individuato.

 

E’ importante sottolineare come questa settimana di esplorazione nel bellissimo Perigord e nel confinante Limousin (vi ricorda qualcosa?) sia stata purtroppo penalizzata da temperature estremamente elevate che troppo spesso raggiungevano e superavano i 43°, raggiunte in modo assurdo intorno alle ore 17.30, e che limitavano la durata delle nostre escursioni costringendoci a rifugiarci il più spesso possibile nelle dolci e fresche acque della Dordogna


MAPPA DEI LUOGHI A FINE PAGINA 


Rocamadour - Il borgo nella roccia

Rocamadour: panoramica

E’ la prima tappa del nostro viaggio in Dordogna, patrimonio dell’Umanità UNESCO, è uno dei luoghi più rappresentativi e visitati della regione da parte di turisti, e pellegrini, che arrivano da tutto il mondo.

La zona in cui il borgo è stato suggestivamente edificato è nota alle umane comunità fin dal Paleolitico, le numerose grotte disponibili offrono sicuro riparo con poca fatica, come possiamo facilmente immaginare dalle numerose cavità decorate visitabili nel Perigord, ad iniziare dalla celebre Grotta di Lascaux; non sono sole quelle decorate le grotte che possono regalare emozioni al fortunato visitatore che riesce a vistarle, fortunato in quanto la mole di visitatori che intendono vistarle è talmente elevata che il farlo in estate senza preventiva prenotazione è decisamente impossibile. 

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Borghi e Castelli della Corrèze

CHATEAU DE TURENNE

Tentando in qualche modo di adattarsi alle infernali temperature iniziamo questa nuova giornata di escursione nella rovente, ma bellissima, terra di Dordogna; Per fortuna la notte, al fresco del bosco che protegge il campeggio, ci regala temperature che ci consentono il giusto riposo, mentre la mattina di fare una colazione senza sudare troppo. Alle preventivamente rilevate attrattive turistiche se aggiungono tante altre che rileviamo direttamente in zona, inseriti in un contesto naturale davvero esaltante borghi e castelli decorano praticamente ogni collina e diversi anfratti fluviali; ma anche il sottosuolo nel Perigord è ricco di stupefacenti manifestazioni naturali dove si possono ammirare le prime espressioni artistiche dei nostri antenati o navigare lungo misteriosi fiumi sotterranei.

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Cicloturismo in Dordogna

La giornata odierna figura tra le previsioni come quella meno torrida della settimana, l’unica quindi che può concederci l’utilizzo delle e-bike che molto ottimisticamente avevamo portato al seguito; la Francia è una delle nazioni più amiche del ciclista, grazie alle infinite piste ciclabili e ad un rispetto stradale decisamente sconosciuto in Italla, qui l’esplorazione lenta dei territori è in grado di regalare intense emozioni rilassando allo stesso tempo.

Caricate le bici sul Doblò percorriamo i pochi chilometri che ci separano dal punto di partenza del tour previsto, un piccolo parcheggio nascosto ai piedi dello Chateau di Castelnaud; questo trasferimento ci consente di visitare il castello senza doversi preoccupare delle bici che resteranno al sicuro sul portabici.

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Chateau de Castelnaud

Chateau de Castelnaud

La nostra escursione in sella alle e-bike (trovate il link a fine pagina) termina dove è inziata, nel piccolo parcheggio nascosto ai piedi dello Chateau di Castelnaud, solenne maniero che domina la Dordogna fronteggoiandosi da secoli con lo Chateau de Beynac sulla sponda opposta e nella successiva ansa del fiume.

A nord-est si osservano lo Château de Marqueyssac e, in lontananza, La Roque Gaegac appena visitata pedalando; un panorama sulla Dordogna, quello offerto dalla scoscesa roccia che ospita il castello, che potrebbe offrire maggiori emozioni senza la fastidiosa velatura imposta dalla pesante calura che avvolge questa zona sospesa tra Nuova Aquitania e Occitania.

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Perigord Noir: Borghi e castelli

Chateau de Castelnaud

Quello che oggi ci prepariamo a visitare è sicuramente uno dei gioielli più sfavillanti della Dordogna, e più precisamente del Perigord Noir.

Inutile sottolineare come, anche oggi, ci aspetti una giornata insopportabilmente torrida, le temperature previste dovrebbero toccare i 44°, valore che non aiuta in nessun modo ad affrontare le escursioni turistiche diverse, l’unica voglia è quella di un tuffo nella Dordogna dove trascorrere buona parte della giornata coccolati dalle fresche acque. 

E invece ci rituffiamo nella storia che in questo angolo di Francia ha lasciato tracce importanti e nel quale hanno camminato personaggi che nella stessa hanno lasciato un segno, con la visita ad uno dei castelli più belli ed importanti di tutto il Perigord.

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Perigord Pourpre: Inseguendo Cyrano

Bergerac: Statua di Cyrano de Bergerac

La sveglia del mattino non suona particolarmente presto nella rovente Dordogna; indugiare nelle ore più fresche tra letto e colazione, dopo avere passato la prima parte della notte precedente ad ammirare le stelle sorseggiando un gustoso liquore a base di noci (che non vi avevamo detto essere la coltivazione di punta del Perigord fin dal X secolo) risulta particolarmente piacevole.

Di contro sappiamo che le nostre escursioni avverranno nella parte più calda della giornata, ma così è purtroppo, prendiamo per buono il fatto che la densità turistica nelle varie località risulta decisamente ridotta e le visite più avvincenti, utilizzando la Dordogna e le sue fresche acque come intervallo refrigerante quando non ne possiamo proprio più.

Detto ciò oggi si parte alla esplorazione di una diverso “colore” del Perigord, dopo il Noir di ieri oggi tocca al Pourpre.

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I borghi del Lot

Martel

 

Nonostante tutta la nostra buona volontà e la voglia di esplorare, l’eccessiva calura che sta' condizionando negativamente la nostra vacanza inizia a farsi sentire, nel fisico e nella mente; le nostre escursioni non riescono più a comprendere le mete che normalmente ci si aspetterebbe da una giornata estiva piena. Siamo fiacchi, molto fiacchi.

 

Ed è con questa “stanchezza” fisica e psicologica che iniziamo questa nuova giornata in terra di Dordogna, affrontandola con molta, ma molta, calma.

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Mappa dei luoghi


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