Dordogna tra calura e meraviglie: quando il viaggio diventa una sfida (e una delizia)
Tra stanchezza estiva e borghi da fiaba, scopriamo Martel, la ‘città dalle sette torri’ con un passato da capitale feudale e un presente da cartolina, e Carennac, gioiello medievale cullato dalla Dordogna. Tra mercati del sale, leggende di Carlo Martello, chiostri romanici e vini ‘provocatori’, una giornata in cui il caldo si combatte con tuffi rigeneranti, picnic fluviali e la magia di villaggi da fiaba
La sveglia del mattino non suona particolarmente presto nella rovente Dordogna; indugiare nelle ore più fresche tra letto e colazione, dopo avere passato la prima parte della notte precedente ad ammirare le stelle sorseggiando un gustoso liquore a base di noci (che non vi avevamo detto essere la coltivazione di punta del Perigord fin dal X secolo) risulta particolarmente piacevole. Di contro sappiamo che le nostre escursioni avverranno nella parte più calda della giornata, ma così è...
In un giorno torrido in Dordogna, la visita abbraccia luoghi ricchi di storia. Il Castello di Hautefort, con origini medievali e legato al trovatore Bertran de Born citato da Dante, fu trasformato in residenza rinascimentale, distrutto da un incendio nel 1968 e mirabilmente ricostruito. Sosta rinfrescante al Lago di Rouffiac, e si raggiunge Brantôme, la "Venezia del Périgord", il cui borgo e abbazia custodiscono memorie da Carlo Magno alle Guerre di Religione, fino alle ferite della II Guerra M
Una salita ripida ci introduce al borgo medievale di Castelnaud. Il castello, dal quale si gode di una spettacolare vista panoramica sulla Dordogna e sui castelli circostanti, è nato nel XIII secolo, fu epicentro della Crociata Albigese e della Guerra dei Cent'anni. Dopo secoli di abbandono e degrado, dal 1965 un lungo restauro lo ha trasformato nel Museo della Guerra nel Medioevo, oggi visitato da oltre 235.000 persone all'anno.
Giornata meno calda per un giro in e-bike nel Périgord Noir, partendo dallo Chateau de Castelnaud. Visita veloce a La Roque Gageac, borgo affollato ma suggestivo, e passaggio sotto il Château de Montfort. Si pedala su piste ciclabili e strade secondarie con rispetto automobilistico, evitando traffico e problemi parcheggio. Breve tratto sulla Voie Verde, poi rientro verso Castelnaud con caldo crescente. Conclusione rinfrescante con bagno in una spiaggetta deserta sulla Dordogna.
Affrontando il caldo infernale della Dordogna, si esplorano borghi medievali e castelli, tra cui la suggestiva Turenne, antica viscontea indipendente. Il viaggio prosegue tra Curemonte, Beaulieu-sur-Dordogne – con la sua abbazia dalle vicende travagliate – e gli incantevoli Loubressac e Autoire, perle della lista dei "Borghi più belli di Francia". Il ristoro arriva con un bagno rinfrescante nelle acque dolci della Dordogna, offrendo un piacevole sollievo dall'afa estiva e paesaggi incantevoli.
Viaggio nel Perigord 2025, tra caldo estremo (oltre 43°) e la salvezza offerta dal fiume Dordogna, balneabile. Prima tappa: Rocamadour, borgo medievale UNESCO arroccato sulla roccia. Abitato fin dal Paleolitico, fiorì nel XII secolo come celebre meta di pellegrinaggio grazie al culto della Madonna Nera e al ritrovamento del corpo di Sant'Amadour. Dopo secoli di declino e saccheggi, fu restaurato nell'800. Oggi è un gioiello turistico, famoso anche per le mongolfiere.