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Montepulciano e Chianciano; La Valdichiana dal medioevo al Rinascimento

Montepulciano: Piazza Grande e Palazzo Comunale

La Valdichiana, in passato conosciuta come Valle del Clanis, è probabilmente una delle zone meno conosciute della Toscana che sconta la vicinanza a contesti territoriali decisamente più celebri come per esempio la Valdorcia; questo però non significa che questa parte di terra Etrusca non meriti una visita approfondita, dato che le bellezze storiche artistiche e naturali contenute qui, dove tanti sono stati i cambiamenti durante i secoli, sono davvero numerose.

Un area questa che in epoca preistorica era attraversata dal fiume Arno il quale, deviato il suo corso verso nord circa 150.000 anni fa, lasciò il posto al fiume Clanis, affluente del Tevere, che rese fertili e attrattive queste terre fin dai tempi antichi e che vide i primi insediamenti civilizzati ad opera del popolo degli Etruschi.


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Opere non propriamente intelligenti che sbarrano il corso del fiume provocano, in epoca medievale, l'impaludamento della zona rendendola malsana e obbligando la popolazione a trasferirsi sulle alture circostanti; solo dopo secoli di lavori di bonifica iniziati da Cosimo I de' Medici nel XVI secolo, ai quali ha collaborato anche Leonardo da Vinci, e terminati alla fine del XIX secolo la Valdichiana torna ad essere un terra fertile e ridente, che non aspetta altro che di essere esplorata.

MONTEPULCIANO

Montepulciano

Siamo nel cuore delle terre Etrusche, e la fondazione di Montepulciano non poteva che essere attribuita stesso popolo, per volere del più importante dei Re delle Lucumonie, il celebre Porsenna Lucumone di Chiusi, dal quale deriverebbe anche il suo nome.

Mons Politianus, il Monte di Porsenna, era il nome medievale della città, la cui prima citazione storica documentata risale al 715, che sarebbe poi stato storpiato in Poliziano in epoca rinascimentale.

Libero comune tra il XII e il XII secolo dovrà poi scegliere da che parte stare nel conflitto che oppone Siena a Firenze; individuato il male minore diverrà uno strategico baluardo fiorentino sul fronte a sud della Città del Palio; questa sua importanza, unita ad una stabilità politica le consentirà una notevole crescita economica, artistica e culturale.

Il prestigio della città rimase inalterato anche sotto il governo mediceo ospitando numerose famiglie nobiliari, anche se la sua importanza militare e strategica venne meno con la fine del conflitto e la definiva sconfitta di Siena nel 1555 (la Guerra di Siena tra Spagnoli e Francesi termina nel 1559 con la firma del trattato di Cateau-Cambrésis, che consegna la Toscana ai Medici, e la resa di Montalcino dove si erano rifugiati gli ultimi irriducibili esuli senesi).

Con la bonifica della Valdichiana (XVIII-XIX secolo) e la costruzione della ferrovia nel 1885, la città conobbe una rinascita economica, diventando il cuore commerciale della zona; oggi è famosa anche per il Vino Nobile di Montepulciano DOCG, uno dei vini toscani più pregiati.

Torre di Pulcinella e Chiesa di sant'Agostino

Montepulciano: Torre di Pulcinella
Montepulciano

In Piazza Michelozzo, di fronte alla chiesa di sant’Agostino si trova la Torre dell’Orologio (o di Pulcinella) sulla quale troneggia una statua di Pulcinella, maschera napoletana, la cui presenza è avvolta nel mistero; secondo la leggenda, fu portata da un vescovo napoletano nel 1524 per nostalgia della sua terra.

Precedentemente sulla torre era stata installata una statua ispirata a quella del Mangia a Siena (l'automa meccanico che sostituì il campanaro detto il "Mangia", nella omonima torre, per la sua propensione allo sperpero dei denari, dal quale prese il nome dato costava una fortuna la comune per le continue riparazioni) che a causa del degrado fu sostituita probabilmente intorno al 1680.

Ancora oggi, la statua batte le ore, suscitando curiosità tra i visitatori.

Piazza Grande

Montepulciano - Palazzo Comunale
Palazzo comunale
Montepulciano - Pozzo dei Grifi e dei Leoni
Pozzo dei Grifi e dei Leoni

Montepulciano è stata anche teatro di film e serie celebri come: New Moon (Saga di Twilight), la scena in cui Bella salva Edward è stata girata in Piazza Grande, con la Torre dell’Orologio che scandisce il tempo, e I Medici (fiction Rai), dove alcune scene sono state ambientate tra le vie del borgo.

Panorama dalla terrazza del Palazzo Comunale

Panorama dalla Torre del Palazzo Comunale

Montepulciano - la torre del palazzo Comunale

La Fortezza Medicea

CHIANCIANO VECCHIA

Chianciano Vecchia

Sono poco meno di 10 i chilometri che dividono Montepulciano da Chianciano Terme, località termale (ovviamente) con un cuore medievale poco conosciuto ma anche poco pubblicizzato, qui dove il maggior richiamo lo effettuano le terme, ma sarebbe meglio dire lo effettuavano dato che da qualche tempo la frequentazione degli hotel dedicati è decisamente crollata.

Quello che abbiamo potuto notare durante la nostra prima visita, dato che contrariamente a tutto il resto della Toscana non avevamo mai superato la porta di ingresso di Chianciano Vecchia, è che la vie medievali meriterebbero una maggiore attenzione da parte degli amministratori per risultare una attrattiva valida e accattivante in un contesto territoriale ricco di alternative più che valide.

In sintesi serve la risposta: perché visitare Chianciano? 

Città di antiche origini ha legato la sua storia, fin dal lontano passato, alle sue acque termali, già note ad etruschi e Romani; testimonianze archeologiche (come la statua in bronzo "Apollo Salutare", la "Mater Matuta" e la biga di Diana Sillene, ora al Museo Archeologico di Firenze) confermano l’uso terapeutico delle acque fin dal III-IV secolo a.C.

Nel 1072, Chianciano era sotto il dominio dei signori di Chiusi, Sarteano e Chianciano, che nel 1229 la legarono a Siena, pochi anni dopo il borgo rifiorì come libero comune, pur rimanendo conteso tra Orvieto, Siena e Firenze.

Nel 1349 passò sotto la protezione di Siena, opponendosi ai fiorentini e ai loro alleati come Montepulciano con la quale, nel 1494, strinse pace definitiva.

 

Infine nel 1557, dopo una feroce resistenza, Chianciano si arrende alle truppe fiorentine per poi divenire parte di quello che sarà il Granducato di Toscana sotto Cosimo de Medici che, nello stesso anno, fece apporre il proprio stemma sulla torre dell’orologio.

Anche i seguito le acque termali continuarono a essere studiate e celebrate: nel 1631, Paolo Maria da Forlì lasciò in eredità non "oro né argento", ma "l’istruzione sull’uso dell’acqua Santa di Chianciano".

Chianciano Vecchia: torre dell'orologio

Le terme divennero demaniali nel 1940, e nel 1958 fu approvato un nuovo piano regolatore che trasformò Chianciano in una delle stazioni termali più importanti d’Europa. Recentemente la crisi del modello termale, amplificata dalla minore disponibilità di risorse pubbliche destinate alle stesse cure, con la conseguente chiusura di oltre 100 strutture, ha imposto alla città di adoperarsi per un rinnovamento, che fatica ad arrivare

Chianciano Vecchia

"Sega la Vecchia" è una tradizione contadina unica, rappresentata a Chianciano, un tempo durante la mezza Quaresima, oggi in agosto; spettacolo itinerante in cui un gruppo di giovani (i "segantini") simula il processo e l’"uccisione" di una "Vecchia" (la moglie di un uomo che vuole liberarsene) e che richiama alla allegoria della fine dell’inverno e dell’arrivo della primavera.

 

La "Vecchia" risorge poi, simboleggiando la rinascita della natura. .

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