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Il Passo di Testalepre

Il Chianti Nascosto

Il Chianti non è solo vino e colli dorati: è un territorio ricco di storia, arte e angoli nascosti che raccontano secoli di cultura.

Parti con noi alla scoperta di un Chianti segreto, dove storia, arte e natura si intrecciano in un percorso affascinante; da Panzano in Chianti a Radda, un viaggio che ci porterà ad ammirare badie medievali, pievi romaniche e borghi fortificati, immersi in un paesaggio unico. Dai capolavori della chiesa di Santo Stefano a Montefioralle, all’arte contemporanea alla Fattoria La Loggia, lasciandosi incantare dalla Pieve di San Pietro a Cintoia e le sue antiche terrecotte robbiane. Percorreremo strade bianche e supereremo valichi panoramici, assaporando l’atmosfera autentica dei piccoli centri dove il tempo sembra essersi fermato; un viaggio per chi ama cultura, enogastronomia e paesaggi toscani, tra vigneti, oliveti e tradizioni che raccontano secoli di storia.  


MAPPA E GPX DELL'ITINERARIO A FINE PAGINA


Badia a Passignano

Un gioiello nascosto poco prima del bivio per Montefioralle, una strada bianca conduce alla Badia a Passignano, antica abbazia vallombrosana immersa tra i vigneti. Un luogo di pace e spiritualità, dove il tempo sembra essersi fermato.

Dalla Badia torniamo sui nostri passi dirigendoci verso la prossima tappa di questo nostro lento errare sulle colline del Chianti

Montefioralle: il borgo medievale e la sua chiesa

Incantevole borgo medievale arroccato su una collina nel cuore del Chianti, a pochi chilometri da Greve in Chianti.

Con le sue mura fortificate, le viuzze lastricate e le case in pietra, sembra essersi fermato nel tempo, da qui, si gode di una vista mozzafiato sui vigneti e sulle dolci colline toscane, un angolo di Chianti dove il fascino del passato si fonde con la bellezza della campagna.

La chiesa di Santo Stefano è un esempio affascinante di stratificazioni storiche: la struttura gotica, rimodellata nell’Ottocento, custodisce al suo interno tesori artistici di inestimabile valore.

  • Madonna col Bambino (XIII secolo), attribuita al Maestro di Montefioralle.
  • Annunciazione fra i Santi Giovanni Battista e Stefano (fine Trecento), opera del Maestro di Sant’Ivo.
  • Trinità e Santi (metà Quattrocento), attribuita al Maestro dell’Epifania di Fiesole.
  • Tela dei Santi Michele Arcangelo, Jacopo, Stefano e Domenico (1647), di Orazio Fidani.

Un tuffo nell’arte sacra toscana, tra capolavori che raccontano la devozione e la maestria degli artisti l

Salita al POGGIO DI TESTALEPRE 540 mt

San Gaudenzio a Campoli: tra romanico e barocco

Proseguendo verso San Gaudenzio a Campoli, si incontra una chiesa dalle origini antichissime (X secolo), che conserva all’esterno le forme romaniche originali: il campanile, l’abside e la facciata con arcatelle pensili. L’interno, a tre navate, è stato arricchito nel Settecento da stucchi e decorazioni barocche, mentre un loggiato esterno testimonia i restauri del 1760. Da non perdere:

  •  Madonna col Bambino e Santi (Cinquecento), attribuita al Franciabigio.
  • Crocifisso (Cinquecento) sull’altare maggiore.
  • Madonna con il Bambino e San Giovannino (Quattrocento), tavola di grande pregio.
Le strade nascoste del Chianti
Le strade nascoste del Chianti

Le strade di Montefiridolfi

Le strade nascoste del Chianti
Le strade nascoste del Chianti

Fattoria La Loggia: centro di Arte Contemporanea

Un dialogo tra passato e presente: la Fattoria La Loggia ospita una collezione di arte contemporanea immersa nel verde.

Il nucleo originale, composto da sculture di Karel Appel, si è arricchito nel tempo con opere di Arman, Roberto Barni, Arnaldo Pomodoro, una esperienza unica, dove l’arte si fonde con la campagna chiantigiana.

Data la sua rilevanza in campo artistico è stato inserito dalla Regione Toscana nella lista ufficiale dei “Parchi d’Arte Contemporanea in Toscana”.

Le strade nascoste del Chianti
Le strade nascoste del Chianti

Direzione Mercatale e Strada in Chianti

Le strade del Chianti
Le strade nascoste del Chianti

Cintoia e la Pieve di San Pietro

Risalente all’VIII secolo, questa pieve romanica conserva ancora l’impianto originario con navata unica e abside semicircolare, mentre l’interno è stato trasformato nel Settecento. Le opere d’arte qui conservate sono state trasferite nella chiesa moderna della Vergine della Panca, tra cui:

  • Crocifissione (Seicento), tela di grande intensità.
  • Santi Pietro e Paolo in adorazione dell’Eucarestia (prima metà Cinquecento), terracotta policroma della bottega di Giovanni della Robbia.

I passi del Chianti: dal Sugame alla SS222

Passo del Sugame (532 m)

Un breve ma divertente valico che riconduce a Greve in Chianti, cuore pulsante della zona.

Strada in Chianti e la SS222

Da Greve, seguendo la SS222, si torna a Panzano, ma non senza una deviazione verso Castelvecchi, un piccolo borgo che sembra uscito da un dipinto rinascimentale.

Le strade nascoste del Chianti

Le strade nascoste del Chianti

Il viaggio si conclude a Radda in Chianti, uno dei borghi più suggestivi della zona, dove storia, enogastronomia e paesaggio si fondono in un’atmosfera indimenticabile. 

 

Consigli per il viaggio

Mezzo ideale: Auto o moto per percorrere le strade bianche e i valichi (la versione cicloturistica è in preparazione)

Periodo consigliato: Primavera e autunno, per godere dei colori del Chianti.

 

Da non perdere: Una sosta in una delle cantine locali per assaggiare il famoso Chianti Classico. 

Un itinerario per chi ama l’arte, la storia e la natura, alla scoperta di un Chianti meno conosciuto ma altrettanto affascinante. 

 

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