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Lazise - La perla del Garda

In un inaspettato spicchio di giornata contraddistinto dal sole e dal cielo azzurro visitiamo il piccolo ma meraviglioso borgo di Lazise, sulla sponda orientale, nonché Veneta, del Lago di Garda.

Nell’intento di “completare la lista” delle città Murate del Veneto visitandole tutte, varchiamo la cinta muraria del coloratissimo borgo sorvegliata dalla solenne sagoma del Castello Scaligero.

È una giornata davvero particolare questa, anche dal punto di vista fotografico; il breve periodo di cielo azzurro del quale approfittiamo arriva dopo due giorni di intense piogge e vento, con precipitazioni nevose copiose a partire da quote decisamente basse, condizione che ha permesso di ripulire l’aria da tutte le scorie accumulate nelle precedenti settimane di anomala alta pressione.

 


MAPPE E GPX DEGLI ITINERARI A FINE PAGINA


E questo particolare momento, prima della ripresa delle piogge prevista in serata, ci permette ammirare e fotografare il borgo lacustre immerso in una atmosfera davvero suggestiva oltre che rilassante e disintossicante; come se le piogge avessero liberato anche noi insieme al nostro cielo.

Respirare l’aria invernale che si apre alla primavera, perdersi nell’intenso azzurro invidiando le soffici nuvole e ascoltare il dolce brusio del placido lago che carezza la ghiaia delle spiagge.

 

Una piccola magia; un bellissimo istante; ancor più bello in quanto inatteso. 

 


 

Il nome di questo suggestivo borgo murato deriva dal latino “Lacus”, ovvero Villaggio lacustre; la sua storia documentata inizia nel periodo alto medievale, dato che le notizie relative al periodo romano sono scarse e frammentarie, ritrovamenti archeologici dimostrano comunque che la zona era abitata già  a partire dall’epoca preistorica.

Primo comune d’Italia nel 983 sarà dotato, proprio in questo periodo, della prima bozza di cinta muraria (della quale poco e nulla resta) mentre si deve al’imperatore Enrico IV la concessione, nel 1077, per la costruzione del castello e il completamento delle mura perimetrali.

 

Castello e mura saranno successivamente restaurate e ampliate dagli Scaligeri e dai Visconti durante il periodo di rispettiva dominazione della zona; passata in epoca rinascimentale sotto il controllo della Serenissima Venezia, come si può notare dal Leone di san marco visibile entrando in città da Porta Lion, una delle tre porte di accesso (Porta San Zeno e Porta Cansignorio le altre due), sarà teatro degli scontri tra Venezia e la Lega di Cambrai (ampia colazione militare tesa a contrastare la potenza Veneziana composta da  Sacro Romano Impero, Spagna e Francia formatasi nel 1509).

All’inasprirsi del conflitto si deve l’autoaffondamento delle navi della flotta Serenissima davanti al porto di Lazise a alla Dogana Veneta; flotta trasportata via terra nel 1439 fino al Lago di Garda  in uno degli  eventi più clamorosi dell’epoca che prevedeva il passaggio delle navi della flotta attraverso fiumi come l’Adige e stretti torrenti riempiti di sassi e di tronchi sui quali fare scorrere le navi.
La flotta consentì a Venezia di riaffermare il suo dominio sul lago di Garda fino all’apparire della suddetta Lega Militare.

 


Una delle navi affondate fu individuata intorno al 1960, ma ad oggi il suo recupero e relativo alloggiamento all’interno della Dogana Vecchia non si è ancora compiuto; ad impedire il processo motivazioni economiche e conservative, dato che  l’esposizione all’aria potrebbe accelerare il degrado dell’antica Galea 

Come spesso accadeva in passato, le motivazioni dell'alleanza si dimostrarono effimere come la nebbia al mattino, e la Lega di Cambrai perse alleati e fattori stimolanti dopo pochissimi anni,  a partire dal 1510 si sfileranno dal trattato prima il  Papato (che si allea con la Serenissima) e subito dopo Spagna e Impero, riconoscendo la Francia come pericolo potenzialmente più letale della Serenissima, rivolgendo le armi verso l'ex alleato...  

 

 


Lazise conoscerà un breve periodo di tranquillità e di conseguente crescita economica a partire dal 1600 e fino a quando le truppe Napoleoniche a partire dal 1796, impegnano militarmente Venezia; il trattato di Campoformio che consegna all’Austria i territori del Veneto in cambio del riconoscimento della Repubblica Cisalpina, colloca Lazise sul confine tra i due Imperi.

Annessa al Regno d’Italia napoleonico nel 1805 e successivamente a quello Lombardo-Veneto dopo la caduta Napoleonica e la conquista del nord Italia da parte austriaca entrerà a far parte del Regno d’Italia nel 1866 ala termine della Terza Guerra di Indipendenza che decretò la fine del Regno Lombardo-Veneto e della dominazione Austriaca in Italia.

Inizia infine intorno al 1950 il periodo di visibilità turistica del piccolo gioiello fortificato che lo porterà ad essere una delle mete più desiderate del Lago di Garda.


Il castello Scaligero, oggi proprietà privata, non è purtroppo visitabile.  


Video di Lazise, mappa e GPX dell'itinerario delle Città Murate

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