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Parco Nazionale d'Abruzzo

Parco nazionale d'Abruzzo: Opi

Inizia con una sosta pranzo la nostra esplorazione settembrina del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise, dopo il trasferimento che da casa ci ha condotto fino alle porte del parco, regno dell’orso marsicano, icona dello stesso parco.

Ci aspettano tre giorni dedicati alla esplorazione di una parte del vasto parco con una intera giornata dedicata al trekking, escursione che trovate nella sezione regionale dedicata all’Abruzzo, e nel link a fine pagina.

La prima tappa, come detto è nella area verde alle porte del borgo di Gioia Vecchia dove sono presenti diversi tavolini e dove il Parco si Presenta, con pannelli che spiegano come funziona l’area protetta, i comportamenti da seguire per viverla e rispettarla, oltre alla estensione territoriale, ai percorsi per ammirarla e i borghi da visitare.

Numerosi gli inviti alla civiltà, al rispetto della natura e alla prudenza alla guida onde evitare di falciare gli incolpevoli abitanti del Parco; inviti che non sempre vengono ascoltati come dimostra il fastidioso ululato di troppi emuli della motogp che scambiano la strade del parco per la loro pista privata.

I BORGHI DEL PARCO


Video, mappa e GPX a fine pagina


In un contesto spettacolare oltre che suggestivo raggiungiamo la prima tappa della giornata, quello che per mille motivi possiamo definire come la capitale del Parco d’Abruzzo, la bella e poco animata (in questo periodo di fine estate) Pescasseroli.

Pescasseroli

Ameno borgo situato a 1167 metri di altitudine e con meno di 2000 abitanti è la città principale del Parco Naturale d’Abruzzo, Lazio e Molise, nonché culla dello stesso, dato che proprio qui, nel 1921, prese forma il progetto di conservazione naturale, primo del genere in Italia, con la costituzione dell’ Ente Autonomo del Parco Nazionale d'Abruzzo.

Pescasseroli
Pescasseroli

Pescasseroli

Il nome Pescasseroli, le cui prime tracce risalgono al IX secolo, deriva probabilmente, oltre alla nostra versione che trovate nel video, dall’unione degli idiomi latini Pesculum ("cima rocciosa") e Serulae (collegato al fiume Sarolum o a serula, "sbarra").

Leggenda vuole che il nome derivi invece dalla tragica storia degli amanti Pesca e Serula e dalla fondazione in loro nome del borgo, come riportato per la prima volta da Benedetto Croce, uno dei figli prediletti di Pescasseroli, che qui nacque nel 1866.

La lunga storia che inizia dagli insediamenti preistorici del i millennio a.C. attraversando l’epoca Sannitica, il dominio Romano e il controllo da parte dei monaci benedettini nel Alto Medioevo, vede la costruzione del castello nel XI secolo e il successivo dominio della famiglie feudali, come i Normanni, gli Svevi e gli Angioini.

Nel XV secolo, con gli Aragona, il territorio entra a fare parte della transumanza Aragonese regolata dalla Dogana della mena delle pecore di Foggia, un sistema economico semplice ma in scala straordinaria che regolava lo spostamento di milioni di capi ovini dai pascoli estivi dell’appennino a quelli invernali del Tavoliere delle Puglie, percorrendo i Tratturi, strade erbose protette dalle leggi del Regno. 


Pescasseroli, al capolinea/partenza di uno dei Tratturi più importanti, che con i suoi 200 km la collegava al tavoliere, divenne un importante centro con la conseguente inaspettata crescita economica che consentì alle famiglie inserite nel contesto di accumulare ricchezze enormi, tali da aprire loro le porte dei locali confini.

Pescasseroli

Pescasseroli

Le riforme Borboniche e l’acuirsi dei contrasti tra pastori e agricoltori mettono in crisi il sistema ad iniziare dal XVIII secolo, l’occupazione napoleonica con l’abolizione della feudalità e la privatizzazione delle terre peggiora la situazione; l’unità d’Italia da il colpo di grazia all’economia locale con lo smantellamento dei Tratturi a causa dell’imposizione di tasse e rigidi vincoli, e l’impoverimento delle comunità montane.

 

Il devastante sisma del 1915 decreta il definitivo abbandono di molte località montane, uno svuotamento continuo e progressivo che ancora oggi fatica ad arrestarsi.

Pescasseroli
Pescasseroli

Oggi Pescasseroli, rilassante e tranquillo borgo è una apprezzata meta turistica in ogni mese dell’anno, grazie al richiamo del Parco e al contesto naturale davvero straordinario, in controtendenza rispetto agli altri borghi della zona riesce e mantenere una popolazione stabile.

Qui sono state girate molte delle scene del film “Un Mondo a Parte” del 2024 con Antonio Albanese e Virginia Raffaele, che tratta proprio della tematica dello spopolamento dei centri rurali e la conservazione del modello scolastico come unica difesa culturale possibile.

I ruderi del Castello

Palcoscenico del film è stato anche il borgo di Opi, prossima nostra tappa in questo primo giorno in terra abruzzese.

Opi - Città sacra

Opi, Città sacra

Il nome di questo piccolo borgo di 441 abitanti, immerso nel Parco Naturale d’Abruzzo e protetto da un suggestivo anfiteatro naturale, leggenda vuole che derivi dal nome della dea dei Sabini OPE, moglie di Saturno anche se, molto più realisticamente, esso dovrebbe discendere dal termine latino Oppidum, ovvero castello fortificato, ispirato dalla cinta muraria costituita dalle case costruite una accanto all’altra sul ciglio delle rocce.

 

Quello che è quasi certo è che in questa zona, abitata fin dai tempi remoti, Opi fosse una sorta di Citta Sacra, sia per i Volsci qui stabiliti nel III secolo a.C. che, successivamente, per i romani, come testimoniato dai tanti reperti archeologici rivenuti.

 

Denominazioni antiche e ancora oggi in uso come Fonte di Giove e Fonte Vertuno o iscrizioni come “sacerdotis cerealis” che richiama al culto della dea romana della terrea e delle messi Cerere, confermano questa ipotesi.


L’importanza del borgo costruito sul costone roccioso che offriva naturale protezione, si accresce nell’alto medioevo quando a causa delle incursioni nemiche, gli abitanti dei centri situati più in basso vi si rifugiano in massa.

Nei secoli successivi la zona diventa terreno di scontro dei signori feudatari e le continue controversie con la vicina Pescasseroli, alla quale, ironia della storia verrà amministrativamente unita nel 1816.

Il fenomeno dell’abbandono colpisce duramente Opi che viene progressivamente abbandonata dai suoi abitanti in cerca di migliori condizioni di vita nelle Americhe; il terribile terremoto del 1901 dette ulteriore spinta all’abbandono del borgo ridotto ad un cumulo di macerie. 

Opi, Città sacra - Parco nazionale d'Abruzzo

Il piccolo ma radioso borgo che oggi ci accoglie è stato anche lui protagonista del film “Un mondo a parte”, un palcoscenico che ancor più di Pescasseroli è stato in grado di raccontare il fenomeno dell’abbandono legato anche alla difficoltà di raggiungere questi luoghi anche e sopratutto nei lunghi e freddi mesi invernali, come ben rappresentato dalle scena del film dove si evidenzia la difficoltosa risalita del maestro sotto una tormenta di neve; contesto ben diverso dalla radiosa giornata odierna che non aiuta ad immaginare quanto possa essere difficile vivere qui, a chi da turista ne vede solo la parte migliore.  La più piccola.

Opi, Città sacra - Parco nazionale d'Abruzzo

Lasciato Opi alle nostre spalle raggiungiamo il campeggio dove trascorreremo le prossime due notti, nelle immediate vicinanza del borgo di Barrea; dopo la doccia di rito ci godiamo un bellissimo tramonto sul lago e una gustosa cena in un ottimo ristorantino locale (vedi video).

La rilassante notte, anche se un pochino umida, ci prepara alla giornata che all'indomani ci aspetta.

Poco prima di cadere tra le braccia di Morfeo sento In lontananza degli ululati, sorrido emozionato mentre Lady dorme tranquilla, ci ricordano che siamo nel Parco Naturale d'Abruzzo, a casa loro.

Camping Genziana - Barrea

Tramonto sul lago di Barrea


 

Splende il sole in questo primo fine settimana di settembre sul borgo di Barrea che si specchia nelle verdi acque dell'omonimo lago; siamo nel cuore del Parco Nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise, pronti ad una lunga ma non difficile escursione lungo le sponde del suddetto lago. 

TREKKING SUL LAGO DI BARREA
TREKKING SUL LAGO DI BARREA


VIDEO, MAPPA E GPX DELL'ITINERARIO

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Parco Nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molis
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