Dalla Maremma Toscana alla Tuscia: da Ansedonia a Farnese.
Scopri la Tagliata Etrusca fatta dai Romani, il Lago di Burano Oasi WWF, la suggestiva Abbazia di San Bruzio; borghi medievali come Manciano e Farnese , origine della potente omonima famiglia e set del Pinocchio di Comencini.
Un viaggio tra storia, natura e borghi nascosti, dal mare alla Tuscia, oltre i confini Toscana-Lazio.
Borghi silenti dove la storia sussurra, adagiati su colline sospese tra un autunno e una primavera, che si fronteggiano sul campo di battaglia dell'inverno.
Antichi manieri solenni osservano emarginati, lo scorrere implacabile del tempo, nel ricordo di contese lontane.
Il profumo del mare che abbraccia l'aria invernale con il soffio tiepido di un giorno anomalo; l'asprezza maremmana che si scioglie nel tramonto sfumato nelle acque dove Tirreno guidò il suo popolo esiliato.
La meta principale di questo nuovo volo sulle ali della storia, dell’arte e del paesaggio, le Ali per Viaggiare, aveva catturato la nostra attenzione parecchio tempo fa, durante una uscita motociclistica dedicata alla esplorazione territoriale senza mete predefinite. La suggestione ispirata dal Ponte del Diavolo e dal castello che si specchiava sulle acque del fossato, sospeso sulle gole scavate dal Fiora imponeva una visita decisamente più approfondita; ma anche del territorio circostante...
Le Città del Tufo, Sorano, Sovana e Pitigliano, rappresentano uno dei tesori più affascinanti della Toscana meridionale, immerse in un paesaggio unico caratterizzato da colline ricoperte di boschi, vallate scavate nel tufo e un’atmosfera che sembra sospesa nel tempo.
Questi borghi, situati nella Maremma toscana al confine con il Lazio, sono noti per la loro architettura medievale, le origini etrusche e la straordinaria integrazione con il territorio circostante, che li rende una meta ideale
Il Monte Argentario, promontorio montuoso situato nella Maremma toscana, in provincia di Grosseto, che se non fosse collegato alla terraferma da due “Tomboli” , quello della Giannella e quello della Feniglia, sarebbe un isola, è oggi il teatro della nostra escursione in sella alle nostre E-Bike.
Un territorio questo che da tempo richiama la nostra presenza cicloturistica, pur avendolo più volte visitato in sella alla nostra moto, grazie ai panorami, alcuni dei quali su percorsi non affrontabili
La meta della odierna escursione cicloturistica è un'area naturale protetta situata poco a sud della ammaliante cittadina marittima di Castiglione della Pescaia, in provincia di Grosseto
Siamo ovviamente in Toscana, e più precisamente in Maremma; e stiamo per effettuare il giro completo della Diaccia Botrona, zona umida palustre protetta che è ciò che rimane dell'antico lago Prile (o lago Preglio), bacino lacustre che un tempo si estendeva su tutta la pianura
Maremma, una terra aspra, scolpita dal vento dal sole e dal mare, terra di malaria e di lotta contro le malsane paludi fino dai lontani tempi degli Etruschi.
Lotta che ha creato questo ambiente unico grazie alla bonifica iniziata dai Granduchi di Toscana nel XVIII secolo e terminata nel primo dopoguerra, verde campagna esempio di armonizzazione tra natura e uomo. Il cuore della zona si identifica con il parco dell'Uccellina dove ancora si assapora la Maremma più vera...
Un viaggio circolare di 3 giorni tra i gioielli della Toscana, da Follonica alle Colline del Chianti, dalle Crete Senesi alla Val d’Orcia. Si parte con Massa Marittima, l’Abbazia di San Galgano (con la spada nella roccia) e il borgo fortificato di Monteriggioni. Si prosegue tra San Gimignano, Castellina in Chianti e la mitica Università della Moto, un percorso tra curve mozzafiato e paesaggi vitivinicoli. Il secondo giorno porta a San Gusmè, Montalcino, Pienza (patrimonio UNESCO) e le terme di..
L'itinerario A2, o delle Torri, di media difficoltà, è uno degli itinerari più rappresentativi e suggestivi del Parco della Maremma. Esso consente al visitatore di osservare la riserva naturale in tutte le sue innumerevoli sfaccettature, iniziando dalla passeggiata all’interno della Pineta Granducale costeggiando i canali utili alla bonifica della zona un tempo pericolosamente malarica.
Quello di san Rabano (il primo che affrontiamo in questa due giorni) è forse uno degli itinerari più celebri del parco della Maremma, forse perché la visione delle rovine dell'antico centro monastico regala una suggestione superiore a quella degli altri itinerari; ma il percorso, di circa 10 km, nel suo complesso offre sicuramente meno attrattive rispetto ad altri tragitti che si possono seguire all'interno del parco.