Immagina di pedalare in un paesaggio dove il tempo sembra essersi fermato, dove le colline, scolpite dal vento e dal sole, si tingono di ocra e argilla, e le strade bianche si snodano come nastri di seta tra cipressi solitari e borghi dimenticati.
Questo non è un semplice itinerario: è un viaggio nell’anima della Toscana più autentica, lontano dalla folla, immerso in una natura che sembra uscita da un dipinto rinascimentale.
Le Crete Senesi sono un territorio magico, un luogo dove la terra si fa arte e ogni curva della strada riserva una sorpresa: un casolare abbandonato, una chiesetta romanica nascosta, un borgo medievale o un panorama che toglie il fiato; qui, la bici non è solo un mezzo di trasporto, ma un modo per vivere il territorio lentamente, assaporando ogni profumo, ogni suono, ogni incontro con la gente del posto.
Della Toscana conosciamo praticamente ogni sasso, in mezzo secolo abbiamo percorso ogni strada asfaltata o sterrata che la percorre, In moto, a piedi, a volte in auto, ammirando ogni meraviglia naturale o di umana fattura che in questa regione palesemente si manifesta o che accuratamente si nasconde; con ogni condizione meteo e in ogni stagione. Una profonda conoscenza che nascondeva anche un lato oscuro, quello della noia.
Difficile infatti trovare nuovi stimoli inseguendo quelle emozioni indispensabili ad ogni viaggio quando la meta e la strada per raggiungerla non custodiscono più alcun segreto.
Ma qualcosa era possibile fare per tornare ad emozionarsi sulle strade di casa, cambiare il punto di vista. Cambiando il mezzo di trasporto.
La nuova giornata nelle bellissime terre Toscane ci vede passare dalla Valdorcia alle Crete Senesi, e la prima sosta la effettuiamo in una suggestiva abbazia benedettina, nascosta tra le erosioni e i boschi che caratterizzano questa zona insieme ai campi coltivati sui dolci pendii e gli immancabili filari di cipressi.
Siamo non lontano da Asciano, nelle immediate vicinanze del piccolo borgo di Chiusure, al cospetto della trecentesca Abbazia di Monte Oliveto Maggiore, luogo che abbiamo raggiunto percorrendo la suggestiva strada che da Buonconvento ondeggia sinuosa sulle dolci ondulazioni fino a raggiungere l’abbazia.
Fu un nobile senese a fondarla, determinato a vivere secondo la regola di San Benedetto in questa zona conosciuta anche come il “Deserto di Accona”, dove il silenzio regna sovrano.
La bellezza di due delle zone più belle della Toscana, in quello che è probabilmente il periodo di maggior splendore; l’inizio di una radiosa e colorata primavera che addobba di verde le dolci colline contornate dai colori di fiori appena sbocciati, al cospetto di un cielo profondamente azzurro.
Un lento viaggio lungo due giorni sulle bellissime colline delle Crete Senesi, alla riscoperta dei luoghi più iconici del territorio della Valdorcia, ammirando il panorama riscaldati dal dolce sole di primavera; un itinerario, quello odierno che prende il via dalla Valdichiana ma che si prefissa di attraversare le zone più belle e celebri della Valdorcia e delle Crete Senesi, contrariamente a quanto fatto precedentemente, quando siamo andati a ricercare i contesti meno conosciuti ma non per quanto meno interessanti.
No, non vi faremo vedere le foto di un cortile Toscano;
quello che il titolo in effetti vuole indicare è semplicemente l'itinerario che abbiamo preparato per il viaggio di tre giorni (scarsi) che due nostri amici hanno effettuato qualche mese fa, amici che gestiscono un ottimo B&B a Biella che si chiama, appunto, Il Cortile.
In questo resoconto virtuale andremo a mostrarvi, oltre che la mappa dell'itinerario che trovate a fine pagina, le località che potrete ammirare seguendo queste nostre indicazioni, grazie alle foto scattate negli anni alle località indicate.
Viaggio che inizia dalla marittima Follonica e che, essendo circolare, può essere effettuato in entrambi i sensi.
Pronti a partire??
In moto sulle strade polverose dell'Eroica;
Panoramico percorso Toscano progettato per essere affrontato in sella a bici del secolo scorso ma che regala infinite emozioni, soprattutto paesaggistiche, anche a chi lo affronta con mezzi decisamente meno ... eroici!!
Il tracciato, che disegna un 8 attraversando alcune delle zone più belle della regione, prende il via e termina nella ammaliante cittadina di Gaiole in Chianti, rinomato borgo delle terre del Gallo Nero.
209 chilometri, tanti sono quelli del percorso integrale, che pur non risultando particolarmente impegnativi richiedono comunque di restare in sella per diverse ore, dato che le medie di percorrenza non risulteranno particolarmente alte e numerose saranno le soste paesaggistiche, oltre ovviamente a quelle enogastronomiche.
Il nuovo giorno si presenta sotto un cielo meravigliosamente azzurro nel quale campeggia un caldo ed abbagliante sole, basta però rivolgere lo sguardo verso l'interno della Toscana per scorgere la nera coltre nuvolosa che sta regalando una giornata autunnale alle terre più vicine all'Appennino.
Inizia quindi dalla costa Maremmana il percorso odierno che si svilupperà verso nord, improvvisando deviazioni verso l’interno in funzione delle condizioni atmosferiche.
Una tranquilla Castiglione della Pescaia ci regala le prime emozioni (e le prime foto) della giornata; ben visibile in lontananza la Casa Rossa Ximenes e l’area umida protetta della Diaccia Botrona, dove spesso esercitiamo con soddisfazione la “Caccia Fotografica”
Ci sono vari modi di progettare un viaggio, ipotizzando una o più mete e costruendo un itinerario adeguato, oppure individuando una zona per poi lasciar fare alla improvvisazione e all'istinto.
Ma ne esiste anche uno, che utilizza parametri completamente diversi, inizialmente avulsi da quelle che sono le pure esigenze del viaggiatore; ovvero il viaggio progettato in funzione delle previsioni meteo.
In un tempo di forte variabilità e intensi temporali come quello che contraddistingue questo giugno 2020 non resta che affidarsi ai siti di meteorologia per pianificare un viaggio, individuando la zona meno "bagnata" per poi costruirci sopra un itinerario, che in questo caso deve tenere conto della copertura nuvolosa anche dei due giorni che abbiamo a disposizione.
L'immagine mentale che abbiamo dell'inverno è quella di una stagione di transizione, un periodo di stasi durante il quale la natura resta immobile, dopo la "drammatica" fine messa in scena in autunno.
Eppure non è proprio così; in alcuni determinati contesti anche la stagione invernale può regalare inattese emozioni, magari quando i primi germogli iniziano a colorare le brulle colline sfidando il freddo rigore dell'inverno.
Ed è così che in questa fredda giornata di un inverno di qualche anno fa ci aggiriamo per le meravigliose Crete Senesi alla ricerca di Emozioni, che, come al solito, non avrebbero tardato ad arrivare.
