· 

Casentino e ciclabile dell'Arno

Pieve di Romena

Il Casentino, cuore verde della Toscana, è una terra dove storia, spiritualità e natura si intrecciano in un paesaggio di rara bellezza.

Tra boschi rigogliosi, borghi medievali e fiumi cristallini, questa zona offre percorsi perfetti per gli amanti della bici, anche e soprattutto per chi, come noi, ama esplorare con il supporto di una e-bike, capace di rendere accessibili anche le salite più impegnative senza rinunciare al piacere della pedalata.

In questo report vi portiamo con noi in un itinerario ad anello che unisce cultura, sport e panorami mozzafiato, partendo da uno dei luoghi più suggestivi del Casentino: la Pieve di Romena, capolavoro dell’architettura romanica risalente al XII secolo (edificata su di un precedente luogo di culto risalente al VIII secolo), immerso in un contesto paesaggistico di straordinaria suggestione.

Pieve di Romena

Dedicata a San Pietro, è un luogo carico di spiritualità, e l’interno austero conserva ancora oggi un’atmosfera di raccoglimento.

La pieve è legata alla figura di Matilde di Canossa, che secondo la tradizione contribuì alla sua costruzione; il portale scolpito e i capitelli all’interno sono esempi straordinari di arte romanica toscana, suggestione simile a quella regalata dall’altro capolavoro romanico situato in Valdarno:

la Pieve di Gropina.

Le opere d’arte medievale un tempo ospitate nella pieve sono state trasferite, per motivi di sicurezza, nella vicina Pratovecchio.

Dopo la dovuta visita e qualche scatto fotografico, ci prepariamo a salire verso il Castello di Romena, una fortezza che domina la valle con la sua imponente struttura medievale, percorrendo una facile risalita che culmina sul viale dei cipressi che ci scorta fino al maniero.

Castello di Romena

Castello di Romena

Il Castello di Romena, è un complesso fortificato che risale al XI secolo, rimaneggiato nel XIII secolo quando divenne possesso dei Conti Guidi di Poppi, anche se le sue origini potrebbero essere ancora più antiche.

Nel XIV secolo fu ceduto alla Repubblica di Firenze diventando comune.

Tra le sue mura soggiornò più volte Dante Alighieri, ad iniziare dai giorni successivi alla cruenta battaglia di Campaldino del 1289, alla quale il poeta prese attiva parte; sembra inoltre che l’ispirazione dei gironi infernali della sua Divina Commedia, sia stata indotta dalla Torre delle Prigioni, i cui locali diventavano sempre più inospitali via via che i piani scendevano.

Castello di Romena

Castello di Romena

Castello di Romena
Castello di Romena

Pratovecchio e ciclovia dell'Arno

Dal castello, planiamo letteralmente verso Pratovecchio, godendo della discesa tutta curve che ci conduce sulle sponde del giovane fiume Arno; qui ci attende uno dei tratti più belli del nostro percorso: la ciclabile dell’Arno.

Questo sentiero ciclopedonale che alterna tratti asfaltati (pochi) e tratti sterrati (tanti) dovrebbe, una volta completato, collegare il borgo di Stia in Casentino a Marina di Pisa, foce del fiume Arno, seguendo fedelmente il tortuoso percorso del fiume dove la lingua italiana "sciacqua i suoi panni".

 

Pratovecchio: Loggiato delle rondini

Il percorso consente una pedalata fluida e rilassante immersa nel verde, almeno nel tratto teatro della nostra pedalata, ovvero fino alla frazione di Ponte d'Arno, nei pressi di Poppi; da qui abbandoniamo il corso del fiume per invertire la nostra direzione e raggiungere, sempre tramite piacevole e ombreggiata ciclabile, la frazione di Strada.  

I mille volti di Poppi

Sul fianco del Pratomagno

Dal piccolo borgo di Strada iniziamo la risalita collinare che preannuncia il massiccio del Pratomagno, derivazione appenninica che divide il Casentino dal Valdarno, teatro di una prossima nostra escursione in cerca di frescura. 

Tracciato asfaltato e aperto al traffico in mezzo ai boschi, dove sono davvero pochissime le auto che lo percorrono.

Cerambice della quercia

L'ecologia del pedalare con lentezza si denota anche nel poter osservare, oltre a ciò che ci circonda, anche dove, o su cosa, andiamo a poggiare la ruota anteriore; in questo caso un Cerambice della quercia, coleottero dalle lunghe antenne che aiutiamo ad attraversare la strada, prima che una meno attenta auto lo schiacci sull'asfalto. 

Torre di Tartiglia

Di questa torre che attira la nostra attenzione nei pressi di Tartiglia, piccola comunità nascosta tra la boscaglia, sappiamo poco e nulla, e poco e niente troviamo in una successiva ricerca sul web; quello che è certo è che merita sicuramente una piacevole sosta ombreggiata.

Ultimo sguardo al Castello di Poppi, fedele scudiero del nostro viaggio in questa terra ricca di storia, arte e natura, prima di ridiscendere verso la Pieve di Romena dove ci attende il Doblò, poche le centinaia di metri da percorrere sulla trafficata regionale della Consuma prima di deviare al sicuro della strada provinciale 73 che, al cospetto del Castello di Romena, ci porta alla romanica Pieve. Anche questo viaggio è giunto al termine.


Video, mappa e GPX

Download
2026-05-21_2970346556_Casentino_ Pieve e
Documento XML 262.6 KB

Scrivi commento

Commenti: 0

Il Sito non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità regolare.

Esso pertanto non costituisce “prodotto editoriale” ai sensi della Legge 7 marzo 2001, n. 62, né tanto meno ad esso si applicano le disposizioni previste per la stampa, ivi incluse le norme di cui alla Legge 8 febbraio 1948, n. 47.