Sono uno dei contesti più belli e rinomati della Toscana, e non solo; fondo di un antico mare del quale si trovano ancora le testimonianze fossili, sono il risultato suggestivo di un connubio tra natura e lavoro dell’uomo unico e praticamente irripetibile.
Le Crete senesi, territorio collinare situato immediatamente a sud-ovest della città di Siena, devono il loro nome alla caratteristica argilla, o creta, che colora il paesaggio e che rappresenta ciò che resta dei sedimenti del mare che circa 4 milioni di anni fa occupava questa parte della penisola italica.
Nel periodo detto Pliocene il mediterraneo arriva a lambire le zone oggi occupate dalle città di Firenze e Perugia, le terre emerse del periodo rappresentano la dorsale appenninica ponendo sott’acqua Roma e Napoli così come Ancona e Pescara.
La stessa pianura padana risulta completamente sommersa relegando Milano e Torino a città di un regno sommerso.
Video, mappa e GPX a fine pagina
Il territorio delle Crete Senesi, del quale fanno parte i comuni di Asciano, Buonconvento, Montalcino, Monteroni d'Arbia, Rapolano Terme, Pienza, e Trequanda, si fonde progressivamente in un’altra zona tra le più celebri e straordinarie della Toscana e della stessa Italia: la Valdorcia.
Il contesto teatro della nostra escursione odierna è denominato Biancane di Leonina, prendendo il nome dall’omonimo castello che le sorveglia dalla sovrastante collina, e rappresenta una ulteriore esclusività di questo territorio straordinario, rintracciabile sono in pochissime altre zone del nostro pianeta, come il Volterrano e la Valdorcia in Toscana, in Basilicata e negli stati Uniti (Sud Dakota) nel Badlands National Park.
Delicato prodotto della millenaria erosione provocata dalle forti piogge ma anche dai rivoli di acqua che le hanno modellate, queste suggestive “cupolette”, che caratterizzano suggestivamente il paesaggio compreso tra Arbia e Asciano, sono fortemente minacciate dalla agricoltura e dal pascolo con i quali, apparentemente, convivono armonicamente caratterizzando il panorama che oggi possiamo ammirare.
Il percorso che permette di ammirare le Biancane, inizia dal comodo parcheggio situato all’inizio del viale di cipressi che risale verso Lenonina, risale progressivamente fino alla cresta collinare che ospita il “Site Transitoire” permettendo di ammirare le antiche cupole e il panorama circostante nel miglior modo possibile.
Un tracciato che può essere abbinato a tanti altri itinerari che attraversano le Crete Senesi in funzione delle proprie capacità ed esigenze; oggi noi risaliremo fino al Site Transitoire per poi ridiscendere dalla strada che passa al cospetto del Castello di Leonina.
Il mutevole paesaggio fa si che ogni stagione dell’anno vesta la Crete Senesi, ma anche la Valdorcia, con i propri suggestivi abiti, passando dalla colorata primavera adornata del verde dei campi e dei colori delle fioriture al lunare paesaggio di fine estate con i brulli campi arati.
Questa parte di Toscana è stata percorsa anche in sella alle nostre E-Bike, in un tracciato che prendeva in esame il Chianti e la Valdorcia, e che potrete leggere cliccando sulla foto qui a fianco.
Siena
Site Transitoire
Installata nel 1993 questa opera d’arte dello scultore Jean-Paul Philippe composta da tre elementi principali: sedia, sarcofago e finestra, simboleggianti un’attitudine umana (seduta, sdraiata, in piedi), interagisce con la luce, il tempo e lo spazio creando un dialogo con il paesaggio e i cicli della natura.
Progettata per catturare la luce e le ombre, creando un “viaggio immobile” che si svolge durante il giorno e la notte, permette al sole del solstizio d’estate di tramontare all’interno della finestra di pietra; con le luci che iniziano ad illuminare la vicina città di Siena e la prima stella che appare in cielo. Il Site Transitoire è una dimora simbolica, dove le pietre diventano testimoni del passaggio del tempo e delle attitudini umane, un invito a riflettere sul rapporto tra l’uomo, la natura e il cosmo, attraverso un’esperienza sensoriale e poetica.
Dal Pratomagno al Castello di Brolio
Gli scorci paesaggistici offerti in questa giornata post-maltempo sono davvero molteplici e molto suggestivi; assente la normale velatura tipica di questa zona che diventa impenetrabile con la calura estiva lo sguardo spazia lontano.
Dal profilo della città di Siena perfettamente visibile ai colli del Chianti e l’inconfondibile sagoma del Castello di Brolio, dalle antiche mura di Serre di Rapolano al massiccio del Pratomagno con l’omonima cima imbiancata dalla recente nevicata; il tutto adornato dai colori della primavera delle Crete Senesi: magia.
Il Castello di Leonina
Una magia dalla quale risulta difficile staccarsi, ed il viaggio di ritorno è una continua sosta per cercare di catturare quella e meraviglia che carezza cuore e anima, in un compito praticamente impossibile.





























































































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