Kalliste, L'ile de Beaute, La montagna in mezzo al mare, sono molteplici gli aggettivi con cui si usa appellare questa stupenda isola nota per la sua bellezza già agli antichi Greci.

E' stato amore a prima vista con questa meravigliosa terra, dalla prima volta che ho posato le mie ruote sul suo suolo ho capito che c'era qualcosa di "diverso" dai luoghi fino ad allora visitati.

E' un isola fiera quella che scorre davanti agli occhi, fiera negli sguardi degli abitanti nella asprezza delle scogliere nel silenzio delle foreste, unica per la possibilità di passare dal rumore delle onde allo stormire delle fronde dei rami in pochi minuti quando il caldo estivo si fa' opprimente.

 

Difficile indicare un tragitto, ogni strada  si apre su di un mondo,da Bastia la porta dell'isola ogni strada e' quella giusta..........

Nella cartina potete trovare la dislocazione geografica delle spiagge più belle dell'isola


Si puo' fare il giro del "Dito" passando per la torre genovese di Erbalunga fino alla punta a nord dove ci si puo' bagnare nelle cristalline acque di Macinaggio e Tollare e poi riscendere fino alla spiaggia nera di Nonza, oppure vistare St. Florent oltre la quale si apre il sassoso e aspro Desert des Agraties attraverso il quale con una buona enduro si possono raggiungere le spiagge piu' belle e selvagge dell'isola. 

Avanti ancora verso l'ile Rousse ,Calvi, piccole gemme incastonate sulla costa, poi su strade lstrette e tortuose a picco sul mare si raggiunge Porto tranquilla cittadina di mare intorno alla quale si ergono i famosi calanchi rossi di Piana che si gettano ripidi in mare.

La strada prosegue poi per Ajaccio in un susseguirsi di spiagge e calette, la citta' e' forse la meno interessante dell'isola, il tempo di  rendere omaggio al suo illustre figlio (Napoleone) e poi si puo' ripartire verso il sud dell'isola, da Porticcio a Porto Pollo, ancora spiagge e acque cristalline.

 

Merita da Propriano una deviazione per Filitosa dove si puo' ammirare un insediamento neolitico con Menhir perfettamente conservati.

Attraverso Sartene forse la piu' "vera" delle citta' Corse si raggiunge infine la piu' bella perla di questa isola: Bonifacio.

 

Dalle prime case alla bella passeggiata lungo il porto fino ad arrampicarsi verso la citta' vecchia arroccata su di uno sperone roccioso che precipita in mare, suggestiva soprattutto nella ambientazione notturna, anche nei suoi vicoli pieni di vita.

Dopo avere esplorato i dintorni ricchi di spiagge, si risale verso nord attraverso Portovecchio caratteristica cittadina forse un po' troppo caotica ma piacevole, da qui si possno visitare alcune delle piu' famose spiagge dell'isola come la Palombaggia, Santa Giulia, Rondinara.

La costa si mantiene bellissima fino a Solenzara, da dove inizia , a mio giudizio il tratto meno interessante dell'isola, fatto di spiaggioni sabbiosi fino a Bastia, monotonia spezzata solo da alcuni stagni dove si allevano ostriche e mitili ben cucinati dagli isolani.

L'interno dell'isola e un tripudio di verde e strade fatte apposta per le moto, da Porto Vecchio ci si dirige verso l'interno attraverso la verdissima foresta dell'ospedale dove si puo' visitare (dopo una lunga camminata) la cascata della Piscia de gallu

Poi da Zonza a Aullene e su verso nord sulla D69 che percorre la dorsale dell'isola in un susseguirsi di curve e foreste.

Ogni deviazione da questa strada e' una nuova sorpresa.....

 

Una raccomandazione importante, gli animali nell'interno sono allevati allo stato brado, è facile trovare mucche e soprattutto maiali selvatici che ingombrano la carreggiata: MODERARE LA VELOCITA!!!


Piccole strade che si addentrano nel cuore dell'isola e che scendono poi verso il mare come la D84 che  conduce a Porto passando per il col de vergio (1477 mt)

Ma e' da Corte , antica ed arroccata cittadine che parte uno dei piu' bei itinerari dell'interno dell'isola le Gole della Restonica,stretta valle scavata da un impetuoso e limpido torrente (nel quale si puo' e si DEVE fare il bagno) che poi' si apre in uno splendido scenario montano che culmina sulla vetta del monte Rotondo (2622 mt).

Da qui consiglio di effettuare una escursione (ovviamente a piedi e quindi in assetto da trekking) che in alcune ore porta fino ad una serie di laghi montani, il panorama e' mozzafiato e ben poco ha da invidiare a quelli presenti sulle ben piu' blasonate alpi.

Per chi ama fare Trekking la Corsica offre innumerevoli possibilità, una su tutte la mitica GR20 che attraversa la dorsale dell'isola partendo da Calvi e arrivando a Porto vecchio.

Non ci sono limiti alle sensazioni che questa isola puo' destare ed alle esigenze che può soddisfare, qui come in nessun altro luogo lo stimolo al viaggiare e' forte, dietro ogni curva , dopo ogni rilievo si scoprono nuove emozioni nuove suggestioni che lasciano a bocca aperta liberando l'eterno bambino che e' in noi.

 

E' consigliabile per godere al meglio delle magie dell'isola di visitarla in periodi non di alta stagione


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